Fertilemente

“Un cuore tuo malgrado” di Piero Sorrentino: recensione libro

Due sorelle, che in un giorno di quelli che ti cambiano la vita giocavano a lasciare per il futuro una capsula del tempo incisa in una musicassetta. Ricordi di estati sonnolente e assolate, passate a pescare con la lenza e senza cappellino, trasgressioni infantili con un padre complice.

E poi il tempo passa, i rapporti si definiscono, c’è quella che con una colpevole distrazione ha distrutto la vita di un’altra famiglia e c’è l’altra che si è data il compito di proteggere e attutire il colpo, di difendere chi non è difendibile.

Bianca cerca nell’unico superstite il conforto di un perdono che non può arrivare. Lo cerca in ogni modo, attraverso un epistolario affidato ad una casella mail, un corso di fotografia cui si iscrive con un nome inventato, un’identità che le consente di conoscere, avvicinarsi, capire. Le permette di ritrovare quella lei di tanti anni prima che sognava di diventare la migliore veterinaria del mondo.

Margherita le gira attorno, era “quella stupida di mia sorella“, ora è quella che fa quel che deve fare, anche quella che sembra una pazzia e un’intrusione.

E poi due colpi di scena: quando il primo ormai si è spento e sta arrivando il finale scoppia l’altro ed è sorpresa, per nulla scontata.

Piero Sorrentino

Opera prima di Piero Sorrentino, che prima aveva prodotto solo racconti, questo piccolo libro di appena 107 pagine è stato proposto nel 2019 per la dozzina Strega da Diego De Silva e trovo la segnalazione coerente. Il libro è nelle sue corde.

Avrei scommesso all’epoca su di lui, è delicato, profondo e scritto in modo pulito. Sarebbe stato bello se avesse trovato posto tra i candidati come outsider assoluto, fuori da calcoli e nomi noti, una piccola scoperta come un tuffo nel mare, come quel tuffo immortalato sulla copertina.

La citazione

Fra gli chassidim si racconta una storia sul mondo a venire; là, si narra, tutto sarà proprio com’è qui. Come ora è la nostra stanza, così sarà nel mondo a venire; dove ora dorme il nostro bambino, là dormirà anche nell’altro mondo. E quello che indossiamo in questo mondo, lo porteremo addosso anche là. Tutto sarà com’è ora, solo un po’ diverso. Tra la vita che verrà e il mondo com’è non c’è differenza. Eppure, qualcosa di decisivo cambierà. Un piccolo slittamento. Uno spostamento. Impercettibile, ma fondamentale. […] quando finalmente su ogni uomo e su ogni cosa pioverà quella luce diversa, quella luce imprevedibile che rimescolerà l’universo e lo spazio, quella luce di cui splenderà il nucleo di ghiaccio e roccia del cosmo, portandosi dietro tutte le lacrime piante nel mondo, fra un giorno o mille anni, allora sì, allora saremo perdonati per sempre.”

Un cuore tuo malgrado” di Piero Sorrentino, edizioni Mondadori. Fertilemente

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