Dream Book

“L’isola che non c’era” di Leonardo Bonetti: recensione libro

Le idee spesso si incuneano in testa senza vedere mai il sole. Gli è negato il giorno. Arrivano sia nelle ore di luce che in quelle senza ombre. Arrivano se la mente è in movimento, un trattore acceso anche quando è a folle.

Le idee conoscono la nascita, la primogenitura del pensiero, non è detto però che trovino la strada dell’azione, della realizzazione. A volte nascono e periscono allo stesso modo e istante. Ad averne, di idee. Anche quelle folli cercano vita e, in taluni casi, sono figlie di un sogno, di un sorriso offerto in cambio di nulla e nulla ottengono. Esse chiedono risposte, terreno fertile per crescere. Eppure, si fanno tanti giri, anche a vuoto, per farle germogliare in qualcosa che abbia un nome preciso. L’idea è astratta, l’azione è concreta. Quanti di noi si sono sentiti frizzanti di fronte ad un’idea. Le idee hanno il potere di cambiare l’umore, di migliorarlo e di peggiorarlo. Esserne privi significa avere messo un punto, a tutto.

In L’isola che non c’era di Leonardo Bonetti viaggi nella dimensione che conosci e in quella che ti è oscura, ignota. Su un’isola, riemersa dalle acque e da un libro segreto che ne raccontava la storia e la leggenda, conosci il valore della parola, soprattutto scritta, e della felicità velata. La libertà, quella sta in ciò che desideri e ottieni con le idee. E Leo, il protagonista, lo avverte passo dopo passo, respiro dopo respiro. Sull’isola la tristezza è vento freddo. È minacciosa, tutti la sentono ma ognuno la rifiuta tranne chi è riuscito a conoscere veramente se stesso e non ha paura per se, ma ha lo scopo di proteggere i nuovi occhi.

Delicato lo stile narrativo. La prosa è pulita, fluida, armoniosa. La storia è intimistica, introspettiva. Lo scrittore ha molta cura del lettore in un racconto che fa da faro.

“L’isola che non c’era” di Leonardo Bonetti, Edizioni Il ramo e la foglia. Dream Book.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi Tv. Ho la passione per i libri, lo stile, la scrittura e la cronaca nera. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli e di emozioni.

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