Dream Book

“Lasciami dire” di Anna Rita Favale: recensione libro

Scrivere dell’amore non è facile. L’amore ha tante storie e tante altre sfaccettature. È anche tanti nomi e molte cose. Ognuno prende e scava dove può, lasciando quello che deve. Niente torna indietro, solo quello che hai seminato.

Certo, le persone possono tornare sui propri passi, ma il cambiamento ha agitato i pensieri, ha modificato le idee rinsaldando il carattere. L’amore va e torna, come vuole. Non esiste tecnica per trovarlo e mantenerlo. Puoi mettere in campo una strategia come e quanto vuoi, l’amore parla un’altra lingua e comprende benissimo quella del raggiro. L’amore, semplicemente, arriva. Lo capisci guardandolo negli occhi, trattenendo il respiro, entrando nella follia d’amore. Solo così diventerà una storia. Subisci sempre un dispiacere o un torto, puoi metterti in guardia quanto vuoi, le cose accadono anche se hai fatto di tutto per evitarle o ritardarle. Alcune di esse restano buio, altre si fanno luce, ma tu sai riconoscerne il valore. A parlare per te è quell’amore che muove e smuove tutto. Non sarai il fantasma di niente, perché respirerai l’aria del destino.

In Lasciami dire di Anna Rita Favale ti fai scrittura, quella dell’autrice che attraverso l’inchiostro racconta il suo amore. La sua storia d’amore. Cuore non solo a due, ma anche per la scrittura. Si affida ad essa per raccontarsi senza vivere di fantasia, perché l’amore vero l’ha conosciuto. Lo vive, con il suo Giovanni. Anche la cosa più bella può essere inquinata da qualcosa. Le malelingue, per esempio, fanno danni enormi. Sono castiganti. L’amore vero, però, si annuncia sicuro come tutte le cose certe.

Bellissima la storia. Delicata la prosa. Lo stile narrativo è corredato da una maturità ed una umanità che toccano nel profondo il lettore.

“Lasciami dire” di Anna Rita Favale, edizioni Esperidi. Dream Book.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi Tv. Ho la passione per i libri, lo stile, la scrittura e la cronaca nera. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli e di emozioni.

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