A Garamond Type

“Nostalgia” di Eshkol Nevo: recensione libro

Non avevo ancora letto questo romanzo di Eshkol Nevo, uno dei miei autori preferiti. Il titolo evocativo ricorre spesso tra le righe e permea tutta l’opera, la cui lettura è stata per me davvero un esercizio “di nostalgia”. La scrittura di Nevo è unica, la sua voce sa farsi voce del lettore, che riesce a Vedere oltre che a Leggere.

I luoghi

Come per molti lavori di questo scrittore i luoghi hanno un’importanza fondamentale: Israele in primis, e poi le case, quasi che i muri che si abitano facciano parte della vita e siano in grado di condizionarla e indirizzarla. Così, come accadrà poi per TRE PIANI, questo racconto è suddiviso in parti che sono le stanze, dalla prima alla quarta.

I protagonisti

I protagonisti abitano al Castel, che è stato un campo di transito per gli immigrati curdi e che ora è un ammasso di villette e baracche tra Gerusalemme e Tel Aviv, e sono tutti vicini di casa: una coppia formata da Amir, studente di psicologia, e Noa, che studia fotografia; Moshe Zakian e la moglie Sima, dagli occhi di tigre; il piccolo Yotam, che ha perso il fratello Ghidi, morto soldato in Libano, e i suoi genitori, annientati dal dolore della perdita; Saddiq, muratore arabo che ha ritrovato la casa da cui la sua famiglia è stata cacciata nel 1948 e che ora è abitata dai genitori di Moshe, nella quale sua madre ha nascosto qualcosa che lui deve recuperare.

La Nostalgia.

Quattro case. Il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo mentre Israele è sconvolta dall’assassinio del Primo Ministro Rabin. E la Nostalgia.

“Ho letto in un manuale americano che ho trovato nella biblioteca di mia zia, che la nostalgia non è una ragione sufficiente per tornare da qualcuno
Cosa significa? Se non la nostalgia, allora cosa?
 È scritto più o meno così: «La nostalgia è dolce. Ma affinché il ritorno non diventi l’inizio del prossimo addio ci vuole un vero cambiamento nella natura del rapporto.»

“Nostalgia è una bella parola, si ferma Saddiq, e Mustafa: perché proprio quella? Che ci trovi di bello? Saddiq si spreme le meningi … e dice: perché la nostalgia è come hai detto tu, voler essere in un altro posto. E questa parola, gaaguim, è come un bambino che piange perché vuole la sua mamma, ga-a-gu-im, ga-a-gu-im, capisci quello che intendo?”

(traduzione dall’ebraico di Elena Loewenthal con la revisione di Raffaella Siccardi)

Nostalgia” di Eshkol NevoNeri Pozza. A Garamond Type.

Laura Busnelli

Commercialista “pentita”, ho maturato anche un’esperienza pluriennale in Sony. Lettrice appassionata e tuttologa, all’alba dei quarant’anni mi sono scoperta scrittrice, dopo essermi occupata di correzione bozze ed editing. Sono stata anche una libraia indipendente per tre anni. E rimarrò una libraia per sempre. Operatrice culturale, racconto il mondo dei libri online, tengo una rubrica su libri a tema animali su RadioBau & Co. (web radio del gruppo Mediaset) e collaboro con l'associazione culturale "Librai in corso" nell’organizzazione di eventi. La mia rubrica qui si chiama "A Garamond Type" perché il Garamond è il carattere adottato per quasi tutti i libri italiani e Type sta sia per carattere, font, sia per tizio. E la tizia sarei io.

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