Dream Book

“Una messa in scena posticcia” di Valerio Carbone: recensione libro

Quanti giri si fanno per amore e quante follie. Pensi di essere invincibile, di poter far tutto, di non sentire il peso della fatica. La tristezza non esiste, la vivacità negli occhi è quotidiana, le cose e le situazioni assumono un aspetto diverso. Quando quell’amore non lo dividi più nello sguardo di chi ami ti rendi conto di amare ancora di più sino a non avere fiato.

Con la fine di una storia o recuperi i cocci consapevole di ciò che avevi e che forse riavrai oppure giri le spalle e dimentichi. L’amore pur vivendolo non lo si conosce mai abbastanza. In fondo, a noi è riservata poca cosa rispetto a quello che l’amore è veramente. I suoi contorni sono sempre imprecisi e se qualcuno è certo del suo amore, il sentimento, invece, appare imprevedibile, segreto, magico, misterioso. Sa farsi fuoco e sabbia. È anche desiderio, attesa, dolore.

In Una messa in scena posticcia di Valerio Carbone sei il fiato corto dei protagonisti, due amici. Corrono sempre, da un punto all’altro di alcune città d’Europa per acchiappare qualcosa che però gli sfugge sempre di mano. Non si perdono dinanzi agli intoppi, di necessità fanno virtù ed aguzzano l’ingegno ogni volta che si trovano con le chiappe a terra. Sempre.  Uno va incontro all’amore, scalpita, ha l’affanno nel rincorrere il tempo e l’altro vive tutti i passi dell’amico. Senti anche tutti i profumi e la magia di Parigi, il calore della Spagna, il fascino della Turchia, ammiri la bellezza dei posti e la bontà della cucina. Sei anche gambe e testa di Sorcio e Banana. I loro pensieri saranno anche i tuoi.

Frizzante la prosa con notevoli spunti di riflessione. La scrittura è limpida, mentre leggi vedi. Quello che è scritto ti passa davanti come un film e questa qualità non appartiene a tutti i libri.

Una messa in scena posticcia” di Valerio Carbone, edizioni Efesto. Dream Book.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi Tv. Ho la passione per i libri, lo stile, la scrittura e la cronaca nera. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli e di emozioni.

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