Vivere leggendo

“Andarsene” di Roxana Robinson: il prezzo dell’amore

Vivere. Agire, decidere, rinunciare. Metterci coraggio, fermarsi per paura, retrocedere per viltà o perché costrette/i. Da chi? Da cosa? Si decide per sé, ma le proprie decisioni, spesso, influenzano la vita di chi ci è accanto. E allora ci si sente responsabili, si soffre, si gioisce, si esulta, si cade. Si piange. Si torna indietro. Si va avanti.

La vita è un’altalena, anzi, una gigantesca montagna su cui salire con calma e attenzione e dalla quale scendere con slancio. Nel mezzo, il cuore in gola. Si chiudono gli occhi per paura, si aprono per lo stesso motivo e la vertigine diventa follia. Si spera e ci si dispera. Nel mezzo, sempre, il cuore in gola.

In “Andarsene” di Roxana Robinson, i due protagonisti, Sarah e Warren si incontrano per caso dopo tanti anni. In gioventù avevano vissuto una storia d’amore, finita all’improvviso senza un reale motivo. La passione tra loro, viva sotto la cenere, si accende subito nel nuovo incontro. Mentre Sarah è una donna libera, Warren è sposato ma pronto a chiudere un matrimonio che “non è abbastanza”.

Vivere significa decidere. Ogni giorno.

La relazione, portata avanti in segreto, si trova presto a un bivio. E, come in tutti i bivi, la decisione comporta una scelta accompagnata da una rinuncia. L’amore per la famiglia, da parte di Warren, e quello per Sarah si sovrappongono, quasi in una sfida in cui una parte resterà a terra, più che sconfitta profondamente dolorante.

“Andarsene” di Roxana Robinson narra una storia piena di amore: per un uomo, per una donna, per la famiglia, per i/le figlie/e. Senza dimenticare i bellissimi passaggi dedicati alla cagna di Sarah, Bella, che profumano di dolcezza e di amore incondizionato, quello che, forse, solo gli animali sanno donare.

L’autrice delinea ogni caratteristica dei personaggi con acutezza e profonda conoscenza delle dinamiche comuni ai rapporti umani. Ciò che rende unica una persona è la sua risposta ai vari accadimenti. Risposte molte volte influenzate dal sentimento che ci lega a chi ci è caro/a, dove i/le figli/e rappresentano il fulcro di tutto.

… più invecchi, più i tuoi figli diventano importanti per te. I figli diventano necessari alla sopravvivenza, ma dirlo in questi termini sembra una richiesta di compassione.

La scrittura è scorrevole, coinvolgente, a tratti secca e decisa ma mai priva di pathos, con l’uso del presente storico che rende la narrazione incalzante e vivace. Alle descrizioni minuziose di alcune situazioni si alterna la profonda analisi delle emozioni. L’angoscia, la rabbia, la delusione, la vendetta. Sentimenti che derivano da una scelta che ribalta il normale tran tran quotidiano, in apparenza felice ma profondamente sofferente. Una comfort zone che rassicura perché non interroga e non tradisce. E chi pensa di essere dalla parte “giusta” decide anche per l’altra parte, in una mancata condivisione di dialogo e di comprensione.

Alla fine, resta solo una scelta.

Andarsene

“Andarsene” di Roxana Robinson, Fazi Editore Vivere leggendo

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