Libri in pillole

“Non ti fidare”: il romanzo di Claudio Fava che scava nel trauma dei figli dei desaparecidos

Incertezza, disorientamento, profonda tristezza, angoscia, anche rabbia. È difficile svincolarsi da queste sensazioni durante la lettura di Non ti fidare, ultimo romanzo di Claudio Fava pubblicato da Fandango, che ci riporta nel cuore di una questione delicata, dolorosa e impossibile da dimenticare: quella dei nipoti di Plaza de Mayo, ragazze e ragazzi oggi trentenni, nati sotto la dittatura militare di Videla in Argentina. Un’epoca storica violenta, segnata da troppi lati oscuri e da verità a lungo negate, in cui la repressione militare non solo si limitava a colpire gli oppositori, ma ambiva proprio a cancellarne le tracce.

La protagonista della narrazione è Stella, trentenne di origini argentine, una vita apparentemente ordinaria a Roma insieme a quello che ha sempre considerato suo padre, un colonnello in pensione. Vita ordinaria che, tuttavia, si interrompe bruscamente il giorno in cui il padre viene improvvisamente arrestato: si apre, così, una piccola crepa nelle sue certezze, che diventa frattura sempre più grande mano a mano che la verità inizia a emergere, e che non riguarda solo il presente, ma soprattutto il passato: chi è Stella? Chi sono i suoi genitori? Chi erano, loro, in Argentina?

Stella, pertanto, è costretta a intraprendere un laborioso percorso di riconoscimento e disconoscimento, in cui ogni scoperta, ricavata dalle informazioni offerte da avvocati e ispettori di polizia, da una parte aggiunge un tassello di conoscenza, dall’altra mina e frantuma certezze, obbligandola a confrontarsi con una realtà mai considerata, davanti alla quale, tuttavia, è impossibile sottrarsi.

Claudio Fava, giornalista e sceneggiatore, ma anche ex politico, attraverso lo strumento della finzione ritorna indirettamente sulla scena della dittatura militare in Argentina, un contesto storico e politico oscuro e sanguinoso, addentrandosi nella fragile e delicata materia dell’identità per mostrare quanto possa essere violento e frastornante scoprire di essere cresciuti in un mondo di menzogne. Ma non è solo la scoperta in sé a portare effetti devastanti nella vita di Stella, quanto la progressiva e logorante ricerca della verità che, infatti, non ha nulla di liberatorio, perché si propone come un processo lento, laborioso, mai lineare, che tuttavia è in grado di incrinare ricordi, affetti, legami e appartenenze.

Così, ciò che sembrava definitivo, la propria storia, il proprio nome, le proprie radici, si rivela improvvisamente fragile, instabile, quasi inconsistente: un’identità che si sgretola sotto il peso di una verità storica, lasciando dietro di sé solo la necessità, dolorosa e inevitabile, di ricostruirsi da capo.

“Non ti fidare” di Claudio Fava, edizioni Fandango.

Alessandro Oricchio

Dottorando in studi politici Sapienza Università di Roma, speaker di Teleradiostereo, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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