“Confessioni sospese” di Melissa Turchi: il confine sottile tra menzogna e verità

Bugie che possono compromettere una vita intera. Inganni che uccidono giorno dopo giorno. Verità che si fa fatica a svelare. Decisioni da prendere e che possono cambiare il futuro delle persone. Vendetta o perdono?
Melissa Turchi, nel suo romanzo “Confessioni sospese”, tesse una trama fitta come una ragnatela, catturando chi legge pagina dopo pagina. Dolore, delusione, speranza, fiducia e dubbi. Ingredienti ben miscelati tra loro a dar vita a una storia intrigante dove i protagonisti raccontano la vicenda secondo il proprio punto di vista, nella continua attesa dell’altro/a.
Christian e Katia incrociano le loro vite in maniera del tutto inaspettata, complice la morte misteriosa della zia della giovane donna. Dietro questa tragedia si nasconde, infatti, molto più di un doloroso incidente ma la scrittrice ci tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Tante ombre oscurano la vita di Christian e un segreto opprimente rischia di compromettere qualcosa che sta nascendo. Allo stesso tempo, anche raccontare la dolorosa verità potrebbe mettere la parola fine prima di quella iniziale.
<<Proteggere equivale ad amare>>
<<Proteggere può pure significare non far crescere>>
<<Comunque sbagliare è meglio di non fare>>
L’autrice scava a fondo nella psicologia dei personaggi, restituendoci un romanzo che affronta tematiche scomode ma attuali: le incomprensioni familiari, le dipendenze, il desiderio di vendetta ma anche la crescita personale.
A far da cornice ai due protagonisti principali, l’anziano edicolante Maurizio e la portinaia Elsa, due figure chiave che fanno da supporto a Christian e Katia. Mani che stringono, sorrisi che accompagnano, consigli che fanno riflettere. Nel dramma personale dei due giovani, il supporto affettuoso di chi ha fatto delle esperienze di vita materia essenziale per muoversi con saggezza e consapevolezza.
Si conoscono i grandi spazi, ma non i millimetri delle vite altrui
“Confessioni sospese” di Melissa Turchi ci porta in una storia di colpe e di errori, di desiderio di perdono e di decisioni difficili da prendere. Ogni azione può essere quella sbagliata ma non agire può significare accettare passivamente di percorrere una strada già tracciata da qualcun altro. Un romanzo che scava a fondo nei drammi personali, in un vortice di incertezze e di paure.
Poi la vita, che ha sempre più fantasia di quella che immaginiamo, mescola le carte in un modo tale da farci giocare una partita dove il premio finale ci fa capire che il perdono e la fiducia sono sentimenti che ripagano molto più del rancore e della rabbia.
“Confessioni sospese” di Melissa Turchi, Morellini Editore Vivere leggendo



