“Respiri” di Anna Fresu: battiti di cuore e di parole

Poesie brevi, brevissime quelle che compongono la raccolta “Respiri” di Anna Fresu. Versi che abbracciano la vita dell’autrice e che parlano di lei, del suo mare, del suo vivere in diversi Paesi, dell’amore, del tempo che passa, m’illudo ancora di coltivare sogni, della poesia.
Sono respiri che diventano emozioni, riflessioni, momenti da dedicarsi in silenzio, quando l’animo ha bisogno di comprendere i moti che lo alimentano. Sono pause necessarie, un’indagine interiore che arricchisce senza indugiare troppo su ciò che è stato.
Non coltivo la nostalgia/non l’alimento/Do valore al passato/all’utopia/Sono ancora capace/di sognare/senza rimpianti/o fughe dal presente.
Una poesia che attinge forza dalle esperienze della vita ma che non ne diventa prigioniera. Anna è una donna che vuole ancora sognare perché può farlo, sa farlo. Versi che non hanno di sicuro la presunzione di insegnare ma solo la gentilezza di accompagnare chi legge a guardare avanti con fiducia e speranza.
Presente e futuro, assenza ed eterno, passato e speranza. Un ciclo vita-morte-vita che si rinnova. Si nasce si vive si muore cercando nella morte il principio della vita. Senza paura. Senza ostilità.
“Respiri” di Anna Fresu è una raccolta di poesie da leggere e rileggere, da assorbire lentamente, lasciando che il verso penetri sotto pelle fino a raggiungere gli organi vitali, abbattendo l’inutile muro che a volte creiamo convinte/i di difenderci con ostinato orgoglio. Dovremmo, invece, far nostri i versi della poesia “Nel blu”:
Con le pagine lette/fece aerei di carta
e cominciò a volare.
Nel leggere i versi di questa silloge, si comprende come la vita della poetessa sia piena di passione, di bellezza, di ammirazione per la natura. Una vita autentica, curiosa, profumata di sole, di mare e di limoni. Una donna affacciata alla finestra del mondo con sguardo fiero e consapevole, aggrappata a un filo d’erba del presente, coraggiosa.
So che domani/lascerò la casa/Per oggi ancora/coltiverò/il giardino.
Anna non teme il tramonto della sua stagione ma non perde attimi di vita a rimpiangere i giorni andati. Guarda le foglie cadute restando indifferente alla metafora, troppo occupata ad ammirarne la bellezza.
Le poesie della silloge “Respiri” di Anna Fresu sono come piccoli sorsi d’acqua: dissetano, rinfrescano, si fanno assaporare con lentezza e attenzione. Sono i versi di chi scrive con amore e con rispetto della scrittura. L’autrice conosce l’arte delle parole non solo attraverso la poesia ma anche per mezzo del teatro, come autrice e come attrice, è inoltre traduttrice e regista. Una donna che conosce il mondo e lo fa suo. Una poetessa che non ama la superficie ma che scava per trovare l’anima nascosta delle cose perché conosce la potenza e la meraviglia del non svelato e sa, continuamente, stupirsi.
Amo la scarna/poesia dei rovi/e delle pietre/che mi rivela/la bellezza/in luoghi inattesi.
“Respiri” di Anna Fresu, Macabor Editore. Vivere leggendo



