Un libro alla finestra

“Cara pace” di Lisa Ginzburg: recensione libro

Due sorelle si ritrovano ad affrontare l’infanzia e l’adolescenza da sole anche se i genitori sono vivi. “Orfane senza esserlo”. Nina e Maddalena: così differenti e così unite; sorelle agli antipodi ma profondamente legate.

“Ciascuna di noi due ha un suo nodo, e un suo modo. Una volta di più, due facce di una stessa moneta. Addizione di un’uguale mancanza.”

Come si cresce in una famiglia che non c’è?
 
Come ci si affaccia alla vita avendo più mancanze che presenze?
 
 

Vuoti familiari

 

Vuoti da colmare e assenze che rimbombano nella quotidianità della vita di Nina e Maddalena che crescono unite da fili invisibili. Non possono essere più diverse: una responsabile, misurata e ordinata e l’altra perennemente agitata, ribelle, distruttiva. Crescono alla ricerca di un equilibrio, di un senso da dare ad una famiglia spezzata. Lo fanno correndo nel parco di Villa Pamphili a Roma e poi continueranno a cercare il loro posto nel mondo una a Parigi e l’altra a New York.
Distanti ma sempre avvinghiate, abbracciate in uno sguardo nel quale si riconoscono.
Sono tante le ferite che si portano addosso, tante le risposte che cercano.

Un romanzo di formazione

Cara pace è un romanzo di formazione, la storia di una famiglia a pezzi e di due sorelle che crescono cercando di ricostruire quel loro piccolo nucleo in frantumi. Maddalena, chiusa nel guscio che si è costruita così bene fin da quando era bambina per non farsi attaccare né distruggere dal mondo esterno, decide dopo tanti anni di tornare nella sua città. E forse scoprirà che la vita può riservare molte sorprese e che la sorellanza è un infinito e perpetuo amare.

“Dritte, ciascuna allineata su un suo asse, una sua qualche verticale centratura. Legate l’una all’altra a filo doppio, ugualmente assillate dal bisogno di tagliare quel filo, svincolarci, offrirci reciproco respiro. Sostegno e ossigeno; base e spazio; contatto e poi distanza, in un moto alternato che era come quello di sistole e diastole del cuore. Senza dimenticare mai che una più una, quella era e sarebbe rimasta la nostra addizione.”

Lisa Ginzubrg ha scritto sapientemente un romanzo profondo, delicato e onesto. Ha il ritmo delle onde che si infrangono sugli scogli che risuona dentro la mente e il cuore. 

Forse abbiamo tutti un po’ di Maddalena e di Nina dentro di noi, ma anche di Gloria e Seba, genitori impreparati che sbagliano, anime che cercano se stesse nel groviglio di emozioni e bisogni taciuti, di voglia di emergere e vivere.

Perché siamo chiusi nel nostro carapace, cercando una cara pace. 

“Cara pace” di Lisa Ginzburg, Ponte alle Grazie Editore . Un libro alla finestra.

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