Il Tizio che legge

“Il filo rosso” di Paola Barbato, edizioni Piemme: il Tizio che legge

Paola Barbato non delude mai.
“Il filo rosso” è uno dei thriller più belli e reali che ho letto negli ultimi mesi, un romanzo crudo e sorprendentemente coinvolgente, il genere di libro che solo lei riesce a scrivere.
Quando sua figlia viene uccisa Antonio cade in una sorta di limbo, un’esistenza piatta, schematica, ogni giorno risulta uguale al precedente.
Un loop privo di dolore e di ogni sentimento che possa riportare alla mente quanto accaduto.
Un giorno però un cadavere viene ritrovato nel cantiere in cui lavora, apparentemente è un incidente, ma presto Antonio scoprirà che si tratta di un messaggio diretto a lui.

Gli altri pensano che il dolore sia una bomba che ti esplode nel cervello, ma non è così. Il dolore è come una bava di ragno che ti avvolge, e nemmeno la vedi, e nemmeno la senti, finché non comincia a stringere e tagliarti la carne e entrarti dentro dappertutto. E’ un filo sottile, il dolore. Un filo rosso. E ci lega, ci stringe, penetra così a fondo che ci dimentichiamo di averlo dentro. Curiamo le cicatrici, come se fossero quelle il male. Poi un giorno, improvvisamente, il filo si tende, strappa tutto, apre la pelle. E se lo segui, se guardi dove va a finire, va a finire dentro a un altro. Un altro come te. Un altro che lo sa.”.

Una cruda analisi del dolore.

il filo rosso paola barbatoPaola Barbato crea personaggi sorprendente umani, Antonio non è un eroe, Antonio non è solo una vittima.
Spesso è stato un cattivo marito, capace di elargire il più del suo amore solo alla figlia, alle volte è stato un essere umano trascurabile, una persona senza nulla di speciale.
L’uomo che finirà col ritrovarsi in un vortice di morte e sensi di colpa è qualcuno in cui non risulta difficile identificarsi, qualcuno che cerca di prendere in mano il suo destino senza sapere da dove iniziare.
Lo stile di scrittura è fluido e piacevole come sempre, la Barbato rende al meglio ogni aspetto dei suoi libri, da quelli più comuni e quelli più truculenti.
Dettagli truculenti che però non puntano a una mera spettacolarizza, quanto alla descrizione di un mondo feroce che, che ci piaccia o no, è attorno a noi.
Ormai consiglio i suoi libri a chiunque voglia scoprire una scrittrice italiana di talento e a chiunque dica di amare i thriller, non perdeteveli.

“Il filo rosso” di Paola Barbato, edizioni – Piemme . Il Tizio che legge

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