Il Tizio che legge

“Il ladro di anime” di Sebastian Fitzek, edizioni Einaudi: il Tizio che legge

Il ladro di anime è un libro che si potrebbe riassumere così.

Una lussuosa clinica psichiatrica posta in una remota località fuori Berlino. Una tempesta di neve che impedisce gli spostamenti. Un uomo senza memoria che cerca di ricostruire tassello dopo tassello la sua identità. Un pericoloso assassino che intrappola le proprie vittime in uno stato semicomatoso. Insomma, gli elementi per un bel thriller ci sono tutti. “Il ladro di anime” di Sebastian Fitzek e un thriller decisamente movimentato, caratterizzato da una componente d’azione che francamente non mi aspettavo.

“Il ladro di anime” di Sebastian FitzekPensavo sarebbe stato un qualcosa di più cervellotico, più improntato sulla mente umana che sulla fisicità, ma è una cosa della quale non mi lamento affatto. La componente ansiogena non è indifferente, l’autore in un paio di punti mi ha suscitato quel brividino che solo i thriller ben studiati riescono a provocare. I personaggi sono un continuo divenire, ma vale solo per i protagonisti, i comprimari sono un po’ sfondo un po’ pedine. Il focus della storia è tutto su Caspar, uomo ricoverato in una clinica perché privo di memoria in seguito a un incidente e devo dire che la risoluzione finale legata a questo personaggio è notevole.

La narrazione è strutturata su due livelli, cosa di cui non intendo parlarvi oltre perché è parte integrante del pathos suscitato dal libro, una sorta di suggestione che alla fine del romanzo non potrà che farvi un certo effetto.

“Il filo rosso” di Paola Barbato, edizioni Einaudi . Il Tizio che legge

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