Approfondimenti

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: libri per capire, per agire

Michele d’Apuzzo ha messo sullo scaffale Aparecida di Marta Dillon, traduzione Camilla Cattarulla, Gran vía edizioni. Era il 28 Ottobre del 1976 quando l’avvocata attivista Marta Taboada, madre dell’autrice, veniva sequestrata, torturata, uccisa e sepolta in una fossa comune dai militari cani fedeli della dittatura di Videla divenendo da quel momento una desaparecida fino al settembre del 2010 quando avvenne il ritrovamento e l’identificazione dei resti ossei. Aparecida racconta la storia di questa donna coraggiosa la cui presenza irradiata amore nonostante l’assenza. Marta Dillon dà vita ad un “romanzo” intenso, tra i più significa

tivi dell’anno, quasi impossibile da incasellare, con una scrittura vorticosa ma al tempo stesso composta, raffinata e magnetica dove elementi autobiografici si fondono con tecniche di giornalismo letterario e fiction. Un romanzo tragico, straziante e drammatico ma capace, al tempo stesso di regalare gioia, solenne e struggente in cui l’autrice non cerca mai il rifugio dietro il facile pietismo, privo di retorica ci ricorda l’importanza della memoria di un popolo in cui convergono anche “piccole” storie famigliari. Una lettura indimenticabile e squassante che ti trascina nel buio profondo del dolore con lo scopo di regalarti una carezza fatta di poetici attimi, preludio di quel sentimento senza limiti che chiamiamo Amore.

“Aparecida” di Marta Dillon, traduzione di Camilla Cattarulla, Gran Vía Edizioni.

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Roberta Frugoni

Copywriter per lavoro e passione. Amante dell'arsenico e vecchi merletti, mangio la pasta solo se è al dente e mi lascio conquistare dalle letture che prendono a schiaffoni. Nel tempo libero fotografo e collaudo amache.

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