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Da Springsteen ai Cure: le canzoni famose che non sapevi fossero ispirate a un libro

Quante volte ci è capitato di ascoltare una canzone senza sapere che dietro quelle parole ci fosse un libro? In alcuni casi il riferimento è evidente, penso ad esempio a “La ballata del vecchio marinaio” di Coleridge ripresa e messa in musica dagli Iron Maiden, in altri, invece, bisogna conoscere l’opera originale per accorgersi del collegamento tra letteratura e musica.

Ci sono addirittura album interi costruiti intorno a un romanzo, come ad esempio A-Lex del gruppo brasiliano Sepultura, ispirato ad Arancia Meccanica (in particolare al protagonista Alex), o anche Leviathan dei Mastodon, che si ispira a Moby Dick di Melville.

Di seguito, pertanto, proviamo a raccogliere alcuni dei casi più interessanti in cui un libro ha realmente ispirato una canzone o un progetto musicale.

Furore di John Steinbeck: Tom Joad diventa musica

Furore di John Steinbeck, romanzo decisamente monumentale, è il libro che ha ispirato forse più canzoni in assoluto. Pubblicato per la prima volta nel 1939, rappresenta una delle opere fondamentali dell’autore statunitense. (Qui il libro).

La prima canzone ispirata a Furore di Steinbeck risale addirittura a un anno dopo la pubblicazione: è il 1940 quando Woody Guthrie scrive Tom Joad (1940), ispirandosi al protagonista del libro. Woody Guthrie fu coinvolto anche nella realizzazione del film ispirato al libro, “The Grapes of Wrath”, diretto dal regista statunitense John Ford (sempre del 1940), in cui l’attore Henry Fonda interpreta Tom Joad. L’ultima strofa della canzone recita così:

They stood on a mountain and they looked to the West
And it looked like the promised land
That bright green valley with a river runnin’ through
There was work for every single hand, they thought
There was work for every single hand.

Ma la storia di Tom Joad e di Furore non finisce qui.

Nel 1982 fu Kris Kristofferson a scrivere una canzone ispirandosi al romanzo di John Steinbeck: Here Comes That Rainbow Again, prendendo spunto da una scena del romanzo, quella ambientata in una tavola calda.

The scene was a small roadside café
The waitress was sweeping the floor
Two truck drivers drinking their coffee
And two Okie kids by the door

“How much are them candies?” They asked her
“How much have you got?” She replied
“We’ve only a penny between us”
“Them’s two for a penny,” She lied
.

Nel 1995 arriva The Ghost of Tom Joad di Bruce Springsteen, che riprende nuovamente il personaggio di Steinbeck trasformandolo in una figura quasi mitologica: il Tom Joad di Springsteen, infatti, non è più soltanto il protagonista di una storia ambientata durante la Grande Depressione, ma diventa proprio il simbolo di chi lotta contro la povertà, lo sfruttamento e l’ingiustizia. Il brano, inoltre, dà anche il titolo all’album pubblicato nello stesso anno.

Le prime due strofe della canzone recitano così:

“Men walkin’ ‘long the railroad tracks
Goin’ someplace, there’s no goin’ back
Highway Patrol choppers comin’ up over the ridge
Hot soup on a campfire under the bridge
Shelter line stretchin’ ‘round the corner
Welcome to the new world order
Families sleepin’ in their cars in the southwest
No home, no job, no peace, no rest

Well the highway is alive tonight
But nobody’s kiddin’ nobody about where it goes
I’m sittin’ down here in the campfire light
Searchin’ for the ghost of Tom Joad”.

Più recentemente, nel 2009, sono stati i Mumford & Sons a dedicare una canzone al protagonista del romanzo Furore: Dust Bowl Dance. Una canzone meravigliosa, che vi invitiamo ad ascoltare.

The young man stands on the edge of his porch
The days were short and the father was gone
There was no one in the town and no one in the field
This dusty barren land had given all it could yield

I’ve been kicked off my land at the age of 16
And I have no idea where else my heart could have been
I placed all my trust at the foot of this hill
And now I am sure my heart can never be still
So collect your courage and collect your horse
And pray you never feel this same kind of remorse

Seal my heart and break my pride
I’ve nowhere to stand and now nowhere to hide
Align my heart, my body, my mind
To face what I’ve done and do my time.

Non è quindi esagerato dire che Tom Joad abbia avuto una seconda vita nella musica.

Lo straniero di Albert Camus: la spiaggia di Meursault diventa una canzone dei Cure

Nel 1978 i Cure pubblicano Killing an Arab, uno dei casi più interessanti di trasposizione musicale di un romanzo. Robert Smith, cantante e frontman del gruppo, ha spiegato che la canzone era un tentativo di condensare le sue impressioni sui momenti fondamentali de Lo straniero di Albert Camus: il riferimento più evidente è alla scena sulla spiaggia in cui Meursault uccide un arabo.

Standing on a beach
With a gun in my hand
Staring at the sea
Staring at the sand

Staring down the barrel
At the Arab on the ground
To see his open mouth
But I hear no sound

I’m alive
I’m dead
I’m the stranger
Killing an Arab

Il titolo del brano ha naturalmente contribuito a creare controversie, soprattutto perché, estrapolato dal contesto del romanzo, può assumere un significato molto diverso da quello originale: Smith stesso, negli anni successivi, ha riconosciuto quanto il titolo potesse risultare problematico. In questo caso, pertanto, conoscere il libro non è affatto un dettaglio, ma risulta fondamentale per capire la canzone. (Qui il libro).

Shining di Stephen King: quando il male entra in casa

Anche i libri di Stephen King hanno dato ispirazione a diversi musicisti, che hanno dedicato canzoni alle opere dell’autore statunitensi. Uno dei casi più curiosi è, senza dubbio, Get Out of My House di Kate Bush, pubblicata nel 1982 nell’album The Dreaming, in cui una delle fonti d’ispirazione del brano è il libro Shining di Stephen King: una canzone che, anziché riprendere un personaggio del libro e costruirci intorno una canzone, riprende soprattutto l’atmosfera claustrofobica e inquietante del romanzo e la trasforma in qualcosa di completamente personale: è uno di quei casi in cui la musica non racconta nuovamente il libro, ma ne ricrea l’incubo. (Qui il libro).

When you left, the door was
Slamming
You paused in the doorway
Slamming
As though a thought stole you away
Slamming
I watched the world pull you away
Slamming

So I run into the hall
Lock it
Into the corridor
Lock it
There’s a door in the house
Slamming
I hear the lift descending
Slamming
I hear it hit the landing
Slamming
See the hackles on the cat
Standing

Pet Sematary di Stephen King: il libro che finì in una canzone dei Ramones

Ma Shining non è l’unico libro di Stephen King ad aver ispirato una canzone: anche Pet Sematary, infatti, può vantare di avere una composizione musicale dedicata. Furono i Ramones nel 1989 a scrivere l’omonimo pezzo per l’adattamento cinematografico del romanzo di Stephen King. Ma c’è un particolare ancora più curioso: quando King invitò i Ramones a casa sua, a Bangor, diede a Dee Dee Ramone una copia del romanzo: secondo la ricostruzione di Rhino, Dee Dee si ritirò per un po’ nel seminterrato e tornò con il testo della canzone. (Qui il libro).

Il brano finì poi nei titoli di coda del film e diventò uno dei pezzi più conosciuti della band.

Under the arc of a weather stain boards
Ancient goblins and warlords
Come out of the ground, not making a sound
The smell of death is all around

And the night when the cold wind blows
No one cares, nobody knows

I don’t want to be buried in a pet sematary
I don’t want to live my life again
I don’t want to be buried in a pet sematary
I don’t want to live my life again

1984 di George Orwell: David Bowie non riuscì a fare il musical, ma fece un album

David Bowie aveva un progetto decisamente ambizioso: trasformare 1984 di George Orwell in uno spettacolo teatrale, ma non riuscì a ottenere i diritti dalla famiglia di Orwell, e così parte del materiale che aveva scritto finì nel suo album Diamond Dogs del 1974. Il collegamento tra musica e libro è particolarmente evidente in 1984 e Big Brother, due dei brani più direttamente legati all’universo orwelliano: l’album non è quindi un semplice omaggio occasionale, ma rappresenta esattamente ciò che rimase di un progetto molto più grande che Bowie non riuscì a realizzare come aveva immaginato.

Someday they won’t let you, now you must agree
The times they are a-telling, and the changing isn’t free
You’ve read it in the tea leaves, and the tracks are on TV
Beware the savage lure
Of 1984

They’ll split your pretty cranium and fill it full of air
And tell that you’re 80, but brother, you won’t care
You’ll be shooting up on anything, tomorrow’s never there
Beware the savage lure
Of 1984.

Arancia meccanica di Anthony Burgess: dal “latte più” ai Sepultura

Un altro libro a cui si sono ispirati diversi musicisti è Arancia Meccanica di Anthony Burgess, ripreso anche dal regista Stanley Kubrick, che nel 1971 lanciò il film che fece la storia del cinema. (Qui il libro). I primi furono i Sepultura a dedicare un pezzo musicale al libro dell’autore britannico, poi, più recentemente, anche Achille Lauro ha scritto una canzone ispirandosi al libro e al film (Latte+).

Il progetto della band brasiliana, tuttavia, appare straordinario: nel 2009, infatti, viene pubblicato un vero e proprio concept album, A-Lex, costruito attorno ad Arancia meccanica di Anthony Burgess, e qui il rapporto con il romanzo è particolarmente interessante perché l’album recupera anche elementi del libro che non erano stati utilizzati da Kubrick nel film.

Il titolo stesso, A-Lex, richiama naturalmente Alex, il protagonista della storia, ed è uno dei casi in cui la letteratura non si limita a fornire l’ispirazione per una canzone, ma diventa l’ossatura stessa di un intero album.

La schiuma dei giorni di Boris Vian: un romanzo jazz trasformato in musica

Il caso di Boris Vian è forse meno conosciuto, ma proprio per questo merita di essere scoperto: nel 2021 il trombettista Mario Mariotti pubblica Blues pour Boris, un progetto musicale esplicitamente ispirato a La schiuma dei giorni. La stessa casa discografica presenta il lavoro come “musiche ispirate” al romanzo di Vian, e la scelta non fu casuale.

Vian era scrittore, poeta, trombettista e grande appassionato di jazz: Mariotti ha raccontato di aver letto La schiuma dei giorni e di aver cercato di immaginare quale musica potesse accompagnarne le atmosfere, e il risultato è un album nel quale i brani originali si alternano a riletture di Mood Indigo di Duke Ellington, musicista amatissimo da Vian. (Qui il libro).

Cime tempestose di Emily Brontë: Kate Bush diventa Cathy

Probabilmente è una delle canzoni letterarie più famose di sempre. Nel 1978 Kate Bush pubblica Wuthering Heights, ispirata al romanzo di Emily Brontë: Bush aveva visto la versione cinematografica del 1970 e fu proprio quella esperienza a spingerla verso la canzone. La voce di Kate Bush sembra trasformarsi in quella di Cathy, mentre il ritornello riprende direttamente il mondo del romanzo e il rapporto tormentato con Heathcliff. Vi consigliamo di ascoltare questo brano assolutamente meraviglioso, se non lo conoscete.

Out on the wiley, windy moors
We’d roll and fall in green
You had a temper like my jealousy
Too hot, too greedy
How could you leave me
When I needed to possess you?
I hated you, I loved you, too

Bad dreams in the night
They told me I was going to lose the fight
Leave behind my Wuthering, Wuthering
Wuthering Heights

Heathcliff, it’s me, I’m Cathy
I’ve come home, I’m so cold
Let me in your window

Heathcliff, it’s me, I’m Cathy
I’ve come home, I’m so cold
Let me in your window.

Lolita di Vladimir Nabokov: The Police e quella frase impossibile da non notare

Anche Don’t Stand So Close to Me dei Police contiene un riferimento letterario molto esplicito: la canzone, pubblicata nel 1980, racconta l’attrazione di una studentessa per il proprio insegnante e le conseguenze di questa situazione e, a un certo punto della canzone, il testo cita direttamente “the old man in that book by Nabokov”. Il libro in questione è, naturalmente, Lolita di Vladimir Nabokov. (Qui il libro).

Young teacher, the subject
Of schoolgirl fantasy
She wants him so badly
Knows what she wants to be

Inside him, there’s longing
This girl’s an open page
Book marking, she’s so close now
This girl is half his age

Don’t stand, don’t stand so
Don’t stand so close to me
Don’t stand, don’t stand so
Don’t stand so close to me

Her friends are so jealous
You know how bad girls get
Sometimes it’s not so easy
To be the teacher’s pet

Temptation, frustration
So bad it makes him cry
Wet bus stop, she’s waiting
His car is warm and dry

Don’t stand, don’t stand so
Don’t stand so close to me
Don’t stand, don’t stand so
Don’t stand so close to me

Loose talk in the classroom
To hurt they try and try
Strong words in the staff room
The accusations fly

It’s no use, he sees her
He starts to shake and cough
Just like the old man in
That book by Nabokov.

Per chi suona la campana di Ernest Hemingway: Metallica

Anche il titolo di For Whom the Bell Tolls dei Metallica arriva direttamente dalla letteratura: la canzone, pubblicata nel 1984, riprende il titolo del romanzo di Ernest Hemingway, ambientato durante la guerra civile spagnola. Il testo della canzone racconta un episodio di combattimento e morte, trasformando il tema della guerra in uno dei brani più riconoscibili della band. (Qui il libro).

Make his fight on the hill in the early day
Constant chill deep inside
Shouting gun, on they run through the endless grey
Oh they fight, for they’re right, yes, but who’s to say?
For a hill, men would kill, why? They do not know
Stiffened wounds test their pride
Men of five, still alive through the raging glow
Gone insane from the pain that they surely know

For whom the bell tolls
Time marches on
For whom the bell tolls

Take a look to the sky just before you die
It’s the last time you will
Blackened roar, massive roar fills the crumbling sky
Shattered goal fills his soul with a ruthless cry
Stranger now are his eyes to this mystery
Hears the silence so loud
Crack of dawn, all is gone except the will to be
Now they see what will be, blinded eyes to see

For whom the bell tolls
Time marches on
For whom the bell tolls.

Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov: Sympathy for the Devil

Quando i Rolling Stones pubblicano Sympathy for the Devil nel 1968, Mick Jagger prende ispirazione anche da Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov. (Qui il libro): il collegamento riguarda soprattutto la figura del Diavolo e il personaggio di Woland, che nel romanzo arriva a Mosca accompagnato da una banda di personaggi surreali. La canzone degli Stones, invece, mette il Diavolo al centro della storia e lo fa parlare in prima persona e il riferimento a Bulgakov è stato ampiamente riconosciuto nelle ricostruzioni della genesi del brano.

Please allow me to introduce myself
I’m a man of wealth and taste
I’ve been around for a long, long year
Stole many a man’s soul and faith

I was ‘round when Jesus Christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that Pilate
Washed his hands and sealed his fate

Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what’s puzzlin’ you
Is the nature of my game

Stuck around St. Petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the Tsar and his ministers
Anastasia screamed in vain

I rode a tank, held a general’s rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank

Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what’s puzzling you
Is the nature of my game, ah yeah.

Libri e musica

Naturalmente, questo non è che un piccolo viaggio tra i tanti libri che, in un modo o nell’altro, sono finiti dentro una canzone: ce ne sarebbero molti altri da aggiungere, alcuni famosissimi, altri decisamente più sorprendenti. Abbiamo però preferito fermarci qui, scegliendo soprattutto quei casi in cui il legame tra l’opera letteraria e la musica è documentato e non nasce soltanto da una somiglianza di titoli o da una suggestione. E chissà che questo elenco non possa diventare presto un secondo capitolo.

Mi preme, tuttavia, ringraziare le diverse fonti che ho consultato per costruire questo articolo e che hanno contribuito, anche se inconsapevolmente, a dare autorevolezza a quanto scritto. Le elenco di seguito:

Rai Cultura, Dalla letteratura alla musica , Dieci canzoni ispirate a grandi romanzi.

Radio Città Aperta, Musica e libri: una playlist/puntata interamente dedicata alle canzoni ispirate a libri, poesie e scrittori.

Radio Capital, 7 splendide canzoni ispirate dalla letteratura.

BFI – British Film Institute, per il rapporto tra Shining e Get Out of My House di Kate Bush.

Rhino, per la storia della nascita di Pet Sematary dei Ramones.

AllMusic, per A-Lex dei Sepultura e il suo rapporto con Arancia meccanica.

Jazz Convention per la spiegazione Mario Mariotti Boris Vian.

Metal.it, Truemetal.it e Teatro.it, per ulteriori informazioni sull’album dei Sepultura.

Sito ufficiale di Bruce Springsteen, per la documentazione relativa a The Ghost of Tom Joad.

Sito ufficiale di Sting, per Don’t Stand So Close to Me e il riferimento a Lolita.

Sito ufficiale dei Metallica, per For Whom the Bell Tolls.

Se conoscete altre canzoni nate dalle pagine di un romanzo, segnalatemele: la seconda parte di questo viaggio potrebbe essere già pronta.

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Alessandro Oricchio

Dottorando in studi politici Sapienza Università di Roma, speaker di Teleradiostereo, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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