Un libro tra le mani

“Cara pace” di Lisa Ginzburg, recensione: Un libro tra le mani.

Cara pace. Carapace.
In questo romanzo si respira il senso di protezione (proteggere e proteggersi), di sicurezza intesa proprio come fortezza dove rinchiudersi, propria di chi è in grado di nascondersi all’interno del proprio guscio emotivo.
Ma quando si trova il coraggio di liberarsi di questo scudo, di questo carapace, allora, solo allora, si è in grado di assaporare il vero senso di libertà, di lasciarsi sorprendere dalla vita, e di raggiungere la cara pace tanto desiderata.

Maddalena e Nina.
Maddadura e Ninamolle
Due sorelle, una madre che se ne va, un padre che a poco a poco si allontana.
Sole, orfane senza esserlo davvero.

Cara pace

Siamo di fronte ad una sorellanza forte, quasi simbiotica, che è inversamente proporzionale alla disgregazione familiare.
Quanto più i genitori si allontanano (fra loro e da loro), tanto più Maddalena e Nina si uniscono.
Non è facile costruire un’infanzia e un’adolescenza attraversando ogni giorno il vuoto dell’abbandono, quello spazio bianco lasciato da coloro che avrebbero dovuto crescerle.
La loro “casa” è stata distrutta, fatta a pezzi… non possono fare altro che cercare riparo sotto il guscio del loro volersi bene.
Ma siamo anche di fronte ad un rapporto squilibrato, sbilanciato, dove c’è Maddalena, la sorella di poco maggiore, sempre pronta ad accudire, ad ascoltare, a consolare, a preoccuparsi, a raccogliere i cocci di Nina, Nina la bella, Nina la capricciosa, dimenticandosi una cosa fondamentale: vivere la propria vita.

È Maddalena quella schiacciata dal peso della corazza che, con gli anni, si è costruita addosso, e sarà lei quella che dovrà trovare il coraggio di uscire dal guscio, dal ruolo che, da sempre, si è autoimposta, regalandosi un luogo tutto suo.
Un luogo non solo fisico, ma soprattutto mentale… un luogo dove potersi liberare del suo carapace e vivere.
Finalmente vivere.

Cara pace

Una storia apparentemente piccola, intima, delicata, mai invadente.
C’è dolore, tanto… ma sempre dignitoso, mai urlato.
Leggere questo libro è come ricevere una carezza dopo avere pianto.
Una lettura che dona pace.
E bellezza.

 

“Cara pace” di Lisa Ginzburg, Ponte alle grazie editore. Un libro tra le mani.

 

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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