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“Resto qui” di Marco Balzano: recensione libro

“Credevo che il sapere più grande, specie per una donna, fossero le parole. Fatti, storie, fantasie, ciò che contava era averne fame, tenersele strette per quando la vita si complicava o si faceva spoglia. Credevo che mi potessero salvare, le parole.” Nel primo capitolo di Resto qui di Marco Balzano sono inciampata in questo paragrafo e mi ha conquistato. Amore a prima vista.

Il campanile di Curon

Resto qui è un grande successo letterario, finalista al Premio Strega del 2018, ha svelato una pagina di storia poco conosciuta: la scomparsa di Curon e Resia, paesi del Sud Tirolo sommersi dall’acqua nel 1950 in seguito alla costruzione della diga. Una vicenda di soprusi, guerra e distruzione ambientale che contiene un messaggio fortissimo ed attuale.

Marco Balzano ha riportato a galla le memorie di una comunità affidando a Trina, la voce narrante del suo romanzo, il compito di accompagnare il lettore per la valle e contemplare con occhi diversi il panorama. Tra le acque del lago artificiale, svetta il campanile di Curon, unico edificio rimasto in piedi dopo la distruzione e meta suggestiva di turisti a caccia di selfie. Non tutti sanno che al di sotto dello specchio d’acqua esistevano un tempo strade, piazze, edifici e vita.

Ricordi di una comunità semplice abituata al lavoro duro. Trina ci racconta la sua vita e quella della sua gente in maniera diretta e familiare. Il suo racconto è come un diario, un quaderno privato che la protagonista scrive rivolgendosi alla figlia scomparsa. Le narra le vicende antecedenti alla sua nascita e poi lo strazio della perdita. Continua a scrivere, Trina e a raccontare gli anni tremendi della guerra e poi la lotta di Curon contro la costruzione della diga.

Trina sceglie di restare

In ogni parola si percepisce forza, fierezza e la voglia di affrontare le avversità senza scappare. Trina paragona se stessa ad una tartaruga, silenziosa e resistente, chiusa nel suo guscio. L’istruzione ed il suo ruolo di maestra avrebbero potuto darle le ali per volare lontano, per avere una vita più comoda e appagante. Trina sceglie di restare. Trina sceglie di sopportare le ingiustizie del regime fascista e la distruzione della guerra. Trina sceglie di opporsi a coloro che vogliono sacrificare la sua casa sull’altare del progresso, anche se sa benissimo che si tratta di una battaglia persa. La protagonista delineata dalla penna di Marco Balzano osserva ogni avvenimento storico e partecipa agli accadimenti inevitabili senza mai lamentarsi. Solo attraverso la scrittura dei momenti più intimi emergono la sensibilità e la determinazione della sua esistenza. Le pene del cuore e le piaghe dell’anima.

Ciò che determina il successo di un libro è la capacità di spingersi oltre l’ultima pagina, innescando curiosità nel lettore e portarlo a farsi delle domande. Resto qui è un romanzo che deve essere letto, oggi più che mai. Quando l’ho terminato ho sentito la necessità di fare qualche ricerca sulle vicende di Curon. Mi sono chiesta perché gli essere umani non imparano mai nulla dal loro passato e continuano a ripetere gli stessi tragici errori.

Resto qui, di Marco Balzano, Einaudi editore.

TI PIACE SE: desideri un libro di grande qualità. Vuoi incontrare una protagonista femminile davvero unica. Ti piace approfondire pagine di storia non raccontata.

LASCIA PERDERE SE: non ne puoi più di leggere di fascisti e nazisti. Non ami i libri che ti spingono nel passato. Hai bisogno di un lieto fine.

Paola Viscatale

Sono cresciuta e ho lavorato sempre in mezzo ai libri. Con il cuore a metà tra Roma e Napoli, viaggiatrice per il mondo in cerca di posti belli. Ho una laurea in storia dell'arte, esperienza nell'organizzare eventi culturali, coccolo gatti per vocazione. Per BookAdvisor curo la rubrica Coffee Book perché libri e caffè sono la mia risorsa primaria di energia.

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