La fabbrica della folliaRecensioni

“Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin: recensione libro

Cambiare l’acqua ai fiori, edito da E/O, è uno di quei libri che mi ha lasciato senza parole. Per me è uno di quei libri di cui vorresti parlare al mondo intero, ma hai paura che facendolo il mondo possa leggerti dentro.
Il romanzo è un’altalena di emozioni, tristezza, serenità, rabbia, calma e pace.

È impossibile staccarsi dalle pagine perché troppe storie si intrecciano. Alla fine di un capitolo non sapevo mai quali personaggi avrei trovato in quello successivo.

Se un segreto sembrava svelarsi in realtà era solo per dare un indizio su qualcosa di ancora più grande. Cambiare l’acqua ai fiori è quel genere di libro che non si mette in pausa quando lo chiudi e non finisce con l’ultima pagina. È uno di quei libri che, letto al momento giusto, ti può restare in testa per anni, rimanendo un metro di paragone per tanti altri libri che cercano di trattare le stesse tematiche.

Trama: Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista de “L’eleganza del riccio”, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità ed una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto.

Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti.
Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico.

La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo.

“Cambiare l’acqua ai fiori”, edizioni E/OLa fabbrica della follia

Giovanni Maria Scupola

Scrittore, blogger e nurse-reporter. Laurea in Infermieristica e Laurea Specialistica, Master in Management e Coordinamento. Vive a Lecce. Ama i libri ed i viaggi. Il suo motto è: “Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo”.

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