A Garamond Type

“La donna sbagliata” di Mercedes Rosende: recensione libro

Ricevere una telefonata nel cuore della notte in cui ti chiedono il riscatto per tuo marito rapito. Riagganciare e fare come ti dicono. Peccato che non hai un marito perché non sei sposata: sei la donna sbagliata.

Sono stata letteralmente folgorata da LA DONNA SBAGLIATA, il primo di una trilogia noir scritta da Mercedes Rosende, un’autrice ancora poco nota in Italia ma famosissima in Uruguay, il suo Paese, pubblicato da SEM con la traduzione di Pierpaolo Marchetti. Tre figli, un marito e un cane, il lavoro di notaio l’annoiava, così ora è consulente per i candidati alle elezioni presidenziali sudamericane, ma per fortuna trova anche il tempo di scrivere. E lo fa in modo ironico e sarcastico, tanto da far affermare a El Paīs che questo è «un romanzo straordinario. Una storia noir raccontata con parole precise, in capitoli brevi, con umorismo acido. Da leggere, è un vero gioiello.»

Un regalo inaspettato

Mi sono innamorata della stravagante, stronza e a tratti odiosa protagonista, Úrsula López, che nasce da un regalo inaspettato alla Rosende: durante l’attesa di un volo, un signore si è lasciato andare con lei a confidenze piuttosto rabbiose sulla ex moglie e questo è un “errore” che chi scrive sa cogliere e fare suo.

Úrsula López

La base reale è poi stata rielaborata per dare vita a una donna molto particolare, Úrsula appunto: è una traduttrice grassa, annoiata e arrabbiata che vive da sola a Montevideo, con un rapporto difficilissimo con il proprio corpo, o meglio con la percezione che lei ha del suo corpo, in un confronto continuo con la sorella magra e realizzata e con il padre defunto che “non ha lasciato foto. Eppure lui mi ha lasciato tutto: le paure, i pregiudizi, la tenerezza e la violenza, la forma del naso, il gruppo sanguigno, l’amore per la Città Vecchia e le sue stradine, questa casa e i suoi mobili; lui mi ha lasciato la parola, le parole, questa lingua e l’altra, che mi permettono di guadagnarmi da vivere traducendo parole da una lingua all’altra, mi ha lasciato ognuno dei miei odi, perfino quello che ancora oggi riservo a lui.” E le ha lasciato anche una collezione di statuine giapponesi il cui spolverare sembra essere per lei l’unico rimedio antistress.

Un libro sul femminismo

Nel corso dei libri di cui è protagonista, questo e quelli che SEM pubblicherà, leggiamo la sua trasformazione, il cambiamento della sua vita che è un pretesto per farne un simbolo della condizione femminile in generale a cui Úrsula dà una risposta di non sottomissione. Senza essere un saggio, è quindi questo anche un libro che parla di femminismo non militante, che difende la posizione della donna ancora sottoposta alla pressione costante dell’essere giovani, magre, belle, di successo, sotto una cappa che la schiaccia sull’aspetto estetico come metro di valore.
“Nessuno può amare una cicciona, mi sussurra papà.” E ancora “Essere grassa è l’umiliazione che si ripete, l’ira nascosta, quella sensazione che non ci sia pietà né tantomeno giustizia per chi è diverso.”

Un noir divertente e appassionante

Anche gli altri personaggi sono caratterizzati in modo molto efficace, dal rapito Santiago Losada, all’adorato Germán, uno dei rapitori. La vicenda narrata è avvincente, stimola la curiosità. Il tutto risulta a tratti assurdo ma si incastra alla perfezione e incolla alle pagine in un susseguirsi di colpi di scena sorprendenti.
È così raro trovare una detective che sta sul filo della legalità come Úrsula. E io non vedo l’ora di seguirla ancora e ancora.

“È vero, io non sono di questo mondo. Non lo sono mai stata. E ogni cosa che ho fatto per appartenervi, anche la più atroce, alla fine mi ha lasciato nello stesso posto, sola come sempre.”

 

La donna sbagliata” di Mercedes RosendeSEM. A Garamond Type.

Laura Busnelli

Commercialista “pentita”, ho maturato anche un’esperienza pluriennale in Sony. Lettrice appassionata e tuttologa, all’alba dei quarant’anni mi sono scoperta scrittrice, dopo essermi occupata di correzione bozze ed editing. Sono stata anche una libraia indipendente per tre anni. E rimarrò una libraia per sempre. Operatrice culturale, racconto il mondo dei libri online, tengo una rubrica su libri a tema animali su RadioBau & Co. (web radio del gruppo Mediaset) e collaboro con l'associazione culturale "Librai in corso" nell’organizzazione di eventi. La mia rubrica qui si chiama "A Garamond Type" perché il Garamond è il carattere adottato per quasi tutti i libri italiani e Type sta sia per carattere, font, sia per tizio. E la tizia sarei io.

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