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“Il pianeta dei bipedi” di Fernando Camilleri: recensione libro

“Il Pianeta dei Bipedi” di Fernando Camilleri, pubblicato da Sabir Editore.

In un mondo lontano lontano vivono delle strane creature, i Nebbiolani. Sulla testa non hanno capelli, ma grappoli d’occhi cicciotti come acini d’uva. Ogni pupilla deve osservare sempre qualcosa di divertente altrimenti il Nebbiolano è spacciato, se si annoia muore. Nel loro pianeta la giornata è lunga come la nostra, ma le abitudini dei Nebbiolani non sono come le nostre, non tutte almeno: non dormono, non mangiano e lavorano un’ora al giorno. Il tempo restante lo trascorrono in casa, spesso da soli, e davanti alla tv. Se il palinsesto non li intrattiene, per loro è la fine.

Il re dei Nebbiolani non vuole la morte di nessuno e s’adopera a realizzare programmi sempre nuovi. Un giorno ne organizza uno che è la fine del mondo, ed è proprio il caso di dirlo. Un reality show con protagonisti inconsapevoli tutti gli abitanti della terra. Davanti l’uscio di ogni casa, capanna, igloo, palafitta, grotta, ogni famiglia riceve un merlo indiano, un uccellino capace di parlare. Tra le sbarre della gabbia un biglietto: dovrete insegnargli qualcosa e prendervene cura.

Altrimenti?

L’eliminazione. Puf. Vaporizzati. Altro che Squid Game. Ignari di gareggiare, inizia la competizione tra gli abitanti della terra, chi si dà da fare si salva, chi rimane passivo non va avanti.

Fernando Camilleri ci mostra il quotidiano dei concorrenti. Intere famigliole alle prese con canzoni, nomi di piante, versi delle Divina Commedia, arie d’opera da insegnare ai rispettivi merli. È entrando nelle case dei personaggi che in un certo senso il lettore trova casa. Le descrizioni sono tenere, calde, ma non stucchevoli; Fernando sa quando è il caso di schiacciare il pedale dell’umorismo. Ho iniziato la recensione non a caso con “in mondo lonato lontano…” perché credo che Il Pianeta dei Bipedi sia una bella fiaba con tanto di morale. Un romanzo che definirei “Disney”: apprezzabile da un pubblico giovane e non solo.

Redazione

Redazione della pagina web www.thebookadvisor.it
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