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Book pride’s Top Five!

Visitare le fiere al primo giorno di apertura è un lusso. Il Book Pride del venerdì mi ha regalato la calma di girovagare fra gli stand in tutto relax, di osservare gli ultimi ritocchi, di leggere negli occhi delle persone la domanda: allora, ti piace come abbiamo allestito quest’anno?

Quello che dà un senso -oggi- andare a una fiera del genere è trovare nuovi percorsi di lettura, scoprire Case Editrici che non conoscevo e godere nel vedere quante persone davvero brave lavorano in questo settore.


Nota necessaria alla lettura di questo articolo: la mia top five sul Book Pride è assolutamente parziale e personale!
> Parziale perché nonostante mi fossi annotata un paio di CE che volevo assolutamente visitare il mio procedere “a sentimento” (o con moto browniano come dice qualcuno) fra gli stand mi ha portato a mancare clamorosamente un’intera sezione.
> Personale perché da lettrice libera quale sono mi arrogo il diritto di scrivere con scioltezza, senza dover compiacere questo o quello.
E quindi, in ordine casuale:

Marotta-e-Cafiero

1 > I creativi

MAROTTA E CAFIERO

Sono di Scampia, spacciano libri. Hanno realizzato a parer mio lo stand più bello; concettuale, con un bellissimo (e attualissimo) headline che recita “scegli il tuo futuro”. In dotazione occhialini 3D, quelli rossi e blu, per una visione speciale.

I loro libri sono mattoni e non nel senso del peso! Piuttosto in quello della forma (hanno proprio la dimensione di un mattone) perché il loro obiettivo è (ri)costruire. Chapeau.

La CE, con una storia affascinate alle spalle, è di qualità. Insomma oltre l’immagine c’è molto da scoprire. Bravissimi i due responsabili dello stand che raccontano e contagiano con il loro entusiasmo.

Aquario-libri

2 > I sorprendenti

AQUARIO LIBRI

Di Torino, sono nati nel 2019. Nonostante gli eventi degli ultimi due anni non li abbiano certo aiutati sulla rampa di lancio, hanno basi solide come le fondamenta di un palazzo sabaudo e quindi procedono dritti come fusi con un catalogo tutto da scoprire (io ne ho presi tre, oplà!)

I loro libri non terminano con l’ultima pagina perché all’interno custodiscono un codice QR che regala a noi lettori la possibilità di accedere a contenuti multimediali di qualità: interviste, tracce audio, materiale fotografico. E così il sapere si allarga e si allunga.

Abbiamo chiacchierato molto, mi hanno letteralmente conquistata.

Edicola-Ediciones

3 > I garibaldini

EDICOLA EDICIONES

Abruzzesi, con il cuore e la penna a cavallo tra Cile e Italia.
Se non conoscete la storia di questa casa editrice garibaldina, andate a leggerla sul loro sito perché è davvero affascinante.

Di loro credo di aver letto tutto o quasi. Un colpo di fulmine nato per puro caso anni fa che grazie alle loro scelte editoriali sempre coraggiose, mai banali, si è consolidato in qualcosa che ha a che fare con l’affetto. Io tifo per loro in modo evidente e spudorato fin dall’inizio.

Oltre ai testi, le copertine dei loro libri sono a parer mio fra le più belle del panorama editoriale italiano.
Se avete voglia di capire di più di quanto le cicatrici di una dittatura siano indelebili anche a decenni di distanza, prendete a occhi chiusi uno dei loro titoli.
Vi troverete nel cuore e negli occhi del popolo cileno.

Kellermann-editore

4 > I raffinati

KELLERMANN EDITORE

Sono di Vittorio Veneto e portano il nome di un vecchio film del 1971 con Dustin Hoffmann ma anche un nome che in tedesco significa “uomo della cantina”, luogo intriso di magia, dove il cantiniere conservava i vini buoni ma anche dove l’amanuense aveva la cella in cui scriveva e miniava i libri preziosi. A buon intenditor.. ecc. ecc.

Infatti sono proprio i libri sul vino quelli che mi hanno più incuriosita.
Copertine strepitose, nate da motivi grafici di carte francesi del ‘700, racchiudono storie di vitigni particolari.

La storia delle genti e la storia dei vini spesso si intrecciano in modo indissolubile e quindi Custoza, Marsala, Malvasia non sono solo etichette di bottiglie ma anche vicende umane, storiche, di viaggi, battaglie e commerci. Cin cin!

Fiorina-edizioni

4 > I poetici

FIORINA EDIZIONI

Di Varzi, provincia di Pavia
Incantata, imbambolata, stregata dai loro meravigliosi leporelli: questa casa editrice ha scelto una legatura antica e affascinante, quella fisarmonica (in gergo leporello) per creare libri preziosi, dedicati a veri appassionati.

Principalmente a tema naturalistico – trovate meravigliose tavole di farfalle, uccelli, piume – il catalogo propone anche qualche incursione nelle fiabe e nella poesia.Raccontarli è cosa difficile: questi sono oggetti da ammirare, possedere, sfogliare e sfogliare ancora.

Allo stand, oltre all’editore, c’era l’ornitologo che collabora per la parte scientifica. Questi libri oltre a essere belli, sono frutto di una ricerca e di una vera passione. Consigliato ai romantici veri, quelli che si emozionano per le cose belle.

Extra top five

Ancora una manciata di nomi che amo in modo particolare per il coraggio di pubblicare -oggi, in Italia- autori e titoli preziosi.

Racconti edizioni, di Roma. La prima casa editrice in Italia a pubblicare soltanto short stories.Dal 2016 li seguo, li leggo, li apprezzo e li regalo spesso a chi per pregiudizio dice di preferire i romanzi ai racconti. Beh, grazie ai nomi in catalogo diciamo che più di uno si è felicemente convertito!Ultimi acquisti?John O’Hara. Grazie grazie grazie per averlo tradotto, cosa per nulla facile

Anfora edizioni, di Milano. Dal 2004 costruiscono a suon di pagine un ponte letterario per unire Est e Ovest. La letteratura del Centro Europa, in particolare quella ungherese, in un catalogo di narrativa moderna e contemporanea ricchissimo di autori prestigiosi. Oltre a nomi già cari ai lettori italiani (Magda Szabó su tutti) Anfora ha il pregio di proporre finalmente tradotti autori noti all’estero ma fino ad oggi sconosciuti nel nostro Paese. Grande passione, costanza e comunicativa.

Miraggi edizioni, di Torino. Dal 2010 pubblicanoPubblicare libri di sicuro richiamo è tutto sommato semplice (e redditizio).Proporre un catalogo particolare è invece una scommessa. Chi li scopre, però, capirà il valore e anche il senso dei nomi delle loro collane.La mia preferita è Scafiblù, che il nome napoletano delle imbarcazioni utilizzate per il contrabbando delle sigarette che ha ispirato una collana di autori disobbedienti nello stile e nei contenuti.

Approfondimenti

Roberta Frugoni

Copywriter per lavoro e passione. Amante dell'arsenico e vecchi merletti, mangio la pasta solo se è al dente e mi lascio conquistare dalle letture che prendono a schiaffoni. Nel tempo libero fotografo e collaudo amache.

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