Dai roghi del ‘500 alla “Cancel Culture”: 60 anni senza l’Indice dei libri proibiti

Nato ufficialmente nel 1559 per volere di Papa Paolo IV, l’Indice dei Libri Proibiti è stato per quattro secoli il “muro di fuoco” della Chiesa Cattolica contro le idee ritenute pericolose, eretiche o immorali. Ma non pensate solo a testi polverosi di teologia: tra i “banditi” figurano i giganti che hanno costruito il nostro pensiero.
I “Cancellati” illustri: chi c’era nella lista nera?
Molti dei libri che oggi studiamo a scuola sono stati, per secoli, letture da scomunica. Ecco alcuni nomi e titoli che facevano parte dell’Indice dei libri proibiti:
- Giacomo Leopardi: Le sue Operette Morali erano considerate troppo pessimiste e contrarie alla fede.
- Dante Alighieri: Persino il Sommo Poeta finì nel mirino con il suo De Monarchia.
- Gabriele D’Annunzio: Tutte le sue opere furono proibite in blocco nel 1911 per “sensualità eccessiva”.
- I filosofi del dubbio: Da Kant a Spinoza, passando per Sartre e Simone de Beauvoir (inseriti ancora a metà del ‘900!).
- I giganti del ‘900: Da Simone de Beauvoir a Jean-Paul Sartre, fino ad Alberto Moravia, inserito nell’ultimo aggiornamento del 1948.
Curiosità che (forse) non sapevi sull’Indice dei libri proibiti
- L’ultimo aggiornamento: L’ultima edizione ufficiale risale al 1948 e incredibilmente, includeva ancora opere di autori come Alberto Moravia.
- Punizioni severe: Leggere un libro all’Indice non portava “solo” all’inferno secondo la dottrina, ma poteva costare il carcere o il rogo pubblico dell’opera nelle piazze.
- Libri “corretti”: Alcuni libri non erano vietati del tutto, ma potevano essere letti solo se “espurgati” (tagliati) delle parti ritenute offensive.
L’Indice dei Libri Proibiti ci ricorda che le idee hanno sempre fatto paura a chi detiene il potere. Oggi non rischiamo più il rogo per un romanzo, ma la battaglia per la libertà di espressione resta il tema centrale del nostro secolo.
The BookAdvisor ha dedicato una sezione ai Libri Censurati: buona lettura!



