“Sei fuoco e amore” di Alda Merini

Car* ******,
È un libro un po’ particolare quello che vorrei presentarti oggi. “Sei fuoco e amore, poesie in carne e spirito”, di Alda Merini, è un’antologia poetica che raccoglie la produzione letteraria dell’autrice risalente ai suoi ultimi dieci anni di vita. Non ci sono solo poesie, ma anche alcune lettere, poche, quasi esclusivamente indirizzate al dottore che la prese in cura durante il suo più lungo internamento nell’ospedale psichiatrico.
E non venne fecondata da alcuno,
Eppure generò come il poeta
Cui basta uno sguardo
Per riavere la sostanza del mondo.
Come potrai notare, in caso decidessi di dare una possibilità a questa proposta letteraria un po’ insolita, i temi dominanti e, direi, pervasivi delle poesie della Merini sono la fede e la follia: l’una è il simbolo di una tormentata ricerca spirituale rivolta verso Dio, verso uno scopo o una tregua forse, l’altra, invece, rappresenta non solo un travaglio della poetessa, ma un vero e proprio tratto identitario, attraverso cui lei inizia a concepire, a interpretare il proprio mondo, ad abbandonarvisi, in effetti, proprio attraverso la poesia, che quindi diventa, in questo libro come in tutta la storia di produzione poetica della Merini, lo strumento di riscatto e di purificazione, tanto del corpo quanto dell’anima. Ed è, tutto questo, perfettamente comprensibile se consideri il momento e le condizioni che l’hanno portata a scrivere, a produrre un’impressionante quantità di prosa e poesia in quegli ultimi anni di vita, a cavallo tra il Novecento e il Duemila. Tuttavia, e anzi forse proprio a causa di questo taglio quasi terapeutico dell’opera, è difficile riuscire a immedesimarsi nelle sue parole, a sentirsi pienamente coinvolti o a farsi trascinare dalla sua penna – che rimane, dal punto di vista stilistico, per me davvero raffinata – proprio perché lo mette bene in chiaro, lei, che tu non sei attore della sua anima mentre leggi.
Questo che gli uomini chiamano amore
Non è altro che l’estensione
Della potenza biblica che ancora vive
Nei nostri momenti di agonia.
Una nota di merito, inoltre, devo dedicarla al curatore dell’opera mistica di Alda Merini, pubblicata postuma per la prima volta nel 2018: Arnoldo Mosca Mondadori. È lui a scrivere l’introduzione, che occupa quasi metà dell’intero libro e che ha l’intento dichiarato – e molto riuscito – di far conoscere al lettore i lati più intimi e familiari della poetessa, di dare una propria chiave di lettura al contenuto delle poesie che seguono, di presentare i due macro-temi ripresi, infatti, anche nel titolo: la carne e l’inferno del manicomio, da una parte, e l’anelito verso Dio dall’altra.
Voglio chiudere con questa menzione perché, se anche non conoscessi bene l’autrice con cui ti dovresti confrontare leggendo questo libro, attraverso l’introduzione arriveresti a percepire il profumo della sua casa e l’irruenza della sua vena poetica, cogliendola, allora, ben prima dei suoi versi “in carne e spirito”.
L’agonia non esiste se non c’è un lungo sonno
Che ci fa leggere i migliori libri di questa terra.
“Sei fuoco e amore” di Alda Merini, edizioni Spering & Kupfer, libri in lettere



