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10 libri da leggere per scoprire la Toscana: i consigli dei lettori di Book Advisor

Le case del malcontento – Sacha Naspini

Le Case sono scatole cinesi in cui tutto si conserva lontano da sguardi indiscreti. Le Case sono scatole sorpresa che contengono personaggi a molla, all’improvviso sbucano fuori e travolgono con le loro storie. Le Case sono scatole come vecchie tv con il tubo catodico, trasmettono uno spettacolo il cui sfarfallio e la luce bluastra catturano come diorami. Le Case sono una scatola a scacchi bianchi e neri che si apre rivelando tutti i suoi pezzi – Re, Regine, Cavalli, Torri, Alfieri e Pedoni: ciascuno ha la sua strada e il suo percorso, ma è difficile prevedere chi uscirà allo scoperto e farà la prossima mossa. Le Case è una scatola fatta di pagine, basta aprirla e leggere la prima per iniziare la partita. Naspini scrive un romanzo corale fra il gotico e l’arcano, che io definisco dark e basta, ma con tutte le venature possibili, dal viola al giallo al rosa antico, e una lingua piena di contaminazioni maremmane che coloriscono una scrittura che altrimenti si potrebbe definire classica. A Le Case ogni personaggio racconta una storia e ogni storia ha una sua verità, anche quando la storia è una sola. «Ma Le Case è un posto che ti chiude l’anima. Le Case è un cuore nero piantato in mezzo al pancione di Maremma, che si traveste piena di sogni e dopo te lo ficca nel didietro a brutto muso.» (Patrizia Ferrante).

Descrizione

C’è un borgo millenario scavato nella roccia dell’entroterra maremmano, il suo nome è “Le Case”. Un paese morente. Una trappola di provincia. Un microcosmo di personaggi che si trascinano in un gorgo di giorni sempre uguali: buongiorno, buonasera, e sorrisi che già assomigliano alla grinta di un teschio. Fino al giorno in cui la piccola comunità viene sconvolta dall’arrivo di Samuele Radi, nato e cresciuto nel cuore del borgo vecchio e poi fuggito nel mondo. Il suo ritorno a casa è l’innesco che dà vita a questo romanzo corale: la storia di un paese dove ognuno è dato in pasto al suo destino, con i suoi sprechi, le aspettative bruciate, le passioni, i giochi d’amore e di morte. Perché a Le Case l’universo umano non fa sconti e si mostra con oscenità. Ogni personaggio lascia dietro di sé una scia di fatti e intenzioni, originando trame che si incrociano, si accavallano, si scontrano dopo tragitti capaci di coprire intere esistenze. A Le Case si covano segreti inimmaginabili, ci si vende, si ammazza, si disprezza, si perdono fortune, si tramano vendette, ci si raccomanda a Dio, si vendono figli, si vive di superstizioni, si torna per salvarsi, si tradisce, si ruba, ci si rifugia, si cerca una nuova vita, si gioisce per le disgrazie altrui. Talvolta, inaspettatamente, si ama.

Le case del malcontento” di Sacha Naspini, edizioni E/O.

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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