Un libro tra le mani

“Oh Dio Mio!” di Anat Gov, recensione: Un libro tra le mani

OH DIO MIO!” di Anat Gov.

Oh! Quanto mi è piaciuto leggere questa piece teatrale!!!
Una psicoanalista, suo figlio autistico e un paziente molto particolare… Dio.
Questi i protagonisti di una manciata di pagine sagaci, irriverenti, che con grande intelligenza e umorismo mettono in discussione Dio e il suo rapporto con gli uomini.

Temi profondi, esistenziali, affrontati con un’ironia mirata a sottolinearne l’importanza e analizzati da una prospettiva molto particolare.

Dio è depresso, e vorrebbe farla finita.

Sceglie Ella, psicoterapeuta senza fede, per essere guarito nei soli 60 minuti di una seduta, altrimenti “diluvio universale” e amen.
Ne viene fuori un dialogo serrato ed esilarante!

Fede, creazione, amore, solitudine…

Viene messo in discussione l’uomo e l’opera distruttiva che continua a mettere in atto nel mondo perfetto che gli era stato donato, ma è sotto giudizio anche Dio, il suo essere stato potentemente crudele, il suo aver voluto mettere alla prova, con una ferocia inaudita, proprio coloro che più lo amavano.

“Allora è questa la sua analisi, signora psicologa? Che io ho un problema?

ELLA: Lei ha un problema di violenza. È stato abituato a risolvere tutto con «mano forte e braccio disteso». Lei non vuole essere amato dalla gente, vuole essere temuto. La sua furibonda ira, la sua tempestosa rabbia! Lei è…

D: Cosa?

ELLA: Un uomo violento.

D: Un uomo violento?

ELLA: È sempre minaccioso, è arrabbiato, nervoso, ha attacchi d’ira e poi castiga tutti in un modo orribile. E subito dopo si sente terribilmente in colpa. È lo schema classico degli uomini violenti. Lei è un pericolo pubblico, signore.”

È molto interessante la rappresentazione di un Dio così umano, un Dio in difficoltà, un Dio che si sente solo, abbandonato, e che solo di fronte alla presa di coscienza delle sue fragilità, dei suoi sensi di colpa e del suo bisogno di amore, è in grado di ristabilire un rapporto positivo con colui che ha creato quel fatidico venerdì.

“Mi sento un 10 elevato alla meno 33, ma non volevo confonderla con equazioni complicate. Sono un fallimento ambulante, una delusione gigantesca, ho creato una farsa e la punizione è quella di dover stare a guardarla giorno dopo giorno, ora dopo ora. Senza potermene andare a metà dello spettacolo… Non posso neanche morire.”

Mille gli spunti e le riflessioni che è in grado di generare questo piccolo libro.
Diverte e commuove.
Io ve lo consiglio, come si dice in questi casi “una vera chicca“.

(L’autrice, Anat Gov, era una drammaturga israeliana, che ci ha lasciato prematuramente nel 2012… purtroppo)

“Oh Dio Mio!” di Anat Gov, Giuntina Editore . Un libro tra le mani.

 

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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