Un libro tra le mani

“La vita anteriore” di Mirko Sabatino, recensione: Un libro tra le mani

“LA VITA ANTERIORE” è il secondo romanzo di Mirko Sabatino.

L’esordio di questo autore, “L’estate muore giovane“, è stato così bello e potente da chiedersi se, con questo secondo libro, avrebbe potuto replicare così tanta bellezza.
Ma Sabatino è uno bravo davvero, e allora cosa fa?…scrive un libro completamente diverso, nella storia, nella struttura e nel linguaggio, pur mantenendo delle costanti.
Se con il primo è entrato nell’anima dei lettori come un caterpillar, come un temporale violento e travolgente, con questa seconda opera sceglie di abbracciarti, di scaldarti col fuoco di un camino sempre acceso.
Se con “L’estate muore giovane” aveva sezionato un momento della vita breve e circoscritto, pronto ad esploderti tra le dita, nel “La vita anteriore” ci prende per mano e ci accompagna per un arco di tempo che va dal 1977 ai giorni nostri, facendoti entrare piano piano, prima in una casa, poi in un bar, tra le lamiere di un’automobile sul ciglio di una strada, tra i banchi di scuola, ad una festa di sedicenni impegnati a costruire il loro futuro a suon di “lenti“, in una camera col pianoforte, poi in giro per l’Italia e per il mondo alla ricerca di un posto in grado di illuminare le ombre, di mettere a tacere tutte le ansie, i ricordi, i fantasmi del passato, i non detti…
Lo stile di scrittura si è arricchito, è diventato più elaborato, più strutturato.

È passato da un libro che toglie il fiato ad un romanzo di ampio respiro.

Un romanzo fatto di nascite, di padri che fuggono, di nonni che amano, di bambini che “si salvano“, di amicizie indissolubili, di amori che iniziano e non finiscono più senza essere “mai stati“.
Un romanzo che attraversa il buio della perdita, la costante ricerca di chi siamo veramente attraverso la musica e la scrittura, e attraverso la vita di chi c’è stato prima.

La vita anteriore, appunto.

Un romanzo famigliare, dove però le famiglie sono tutte incomplete, o difettose, o mancanti.
Una storia di coincidenze. Coincidenze che non sono tali. Sono “armonie“… che mettono ordine e pace nel caos della vita.
Di legami a triplo filo che non si spezzano mai. Che salvano, uccidono e poi salvano ancora.

E poi c’è il sud, la Puglia, con tutto il suo carico emotivo, perché il sud è, prima di tutto, uno stato d’animo.
Un muretto a secco accanto ad un ulivo non è semplicemente un muretto a secco accanto ad un ulivo: è il passato che si proietta nel futuro, è gioia e dolore, è presenza e assenza, è il punto esatto in cui tutto si svela e finisce, o forse ricomincia.

“Tu sei me che comincio, io sono te che finisci. È l’allucinazione di un moribondo, questa, oppure è il sogno di un nascituro?”
L’uomo sorride. “Forse tutt’e due le cose insieme”.
La vita e la morte che si attraversano in un istante lungo, lunghissimo.
Magari è questo, l’eternità.”

 

“La vita anteriore” di Mirko Sabatino, Nottetempo editore . Un libro tra le mani.

 

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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