Libri in pillole

“Vivere stanca” di Jean-Claude Izzo: recensione libro

C’è tutto il mondo di Izzo in questa raccolta di racconti pubblicati inizialmente su antologie e riviste e riuniti qui in un solo libro, che si presenta dunque come un mosaico che ricostruisce e sintetizza con estrema incisività la creazione letteraria dell’autore francese. C’è Marsiglia, il porto, il mare con la sua distesa di azzurro ma anche con quelle sue acque torbide che si infrangono sulla banchina.

Ed è proprio lì che impattano i personaggi delle brevi narrazioni di Vivere stanca: perché i loro sogni, la loro felicità, le loro speranze sbattono ripetutamente dove il cemento è più duro, fino a sgretolarsi, lasciando addosso un caldo senso di fallimento e il sapore di amarezza diluito dalla salsedine.

“Si sedette in fondo al molo. I piedi ciondoloni sull’acqua. Il J4, dietro di lui, innalzava la sua silhouette scura e grigia. L’ultimo fantasma della città. Gérard non era nostalgico. Soltanto triste. E stanco. I sogni della città non combaciavano più con i suoi. Per la prima volta si sentiva straniero a casa sua. Sui moli. E quindi nella vita”.

Qui per ascoltare l’audio recensione: 

Marsiglia è una città di porto, dove la vita scorre veloce con quel tipico andirivieni di navi che simboleggia l’incessante movimento a cui nessun personaggio di Izzo può sottrarsi. Ed è un movimento dei sensi, delle idee, delle emozioni, degli amori, condannati alla perpetua instabilità, che mina pertanto alle basi il tentativo di radicarsi, di afferrare qualcosa che sia duraturo, che possa dare certezze.

Perché se da un lato Marsiglia è una città che accoglie, dall’altro è anche quella che saluta, che vede partire navi, marinai, sogni, speranze, affetti. E in questo continuo via vai quelli che rimangono diventano esiliati nella loro stessa città, perché l’abbandono avvolge le loro vite, così come l’incapacità di capire e di amare che esplode in manifestazioni di estrema violenza, di odio, di razzismo.

“Lasciai andare lo sguardo sul mare. Verso l’orizzonte. Non avevo ancora trovato niente di meglio per dimenticare le schifezze del mondo”.

Vivere stanca è una raccolta di racconti che vanno assaporati lentamente, per apprezzare ancora una volta il meraviglioso mondo dei perdenti disegnato magistralmente da Jean Claude Izzo.

“Vivere stanca” di Jean Claude Izzo, edizioni E/O. Libri in Pillole.

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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