Elogio dell’ignoranza e dell’errore, un’analisi per sé

Questo è un libro diverso rispetto a quelli che finora ho visto nelle librerie scritti da Carofiglio. È stato il primo approccio per me a questo autore e, seppure penso che possa dare molto più di così, mi ha affascinato la sua penna. Come si può evincere dal titolo, che è molto esaustivo rispetto al contenuto, si tratta di un libro, un trattato per la precisione, che vuole in pochissime pagine raccontare l’umanità dell’errore, la sua naturalità, le sue potenzialità in quanto strumento per migliorare, un’occasione per crescere; questi sono i due parallelismi su cui insiste l’autore: “ignoranza” come “consapevolezza” e “errore” come “opportunità”.
Certo, non si tratta dell’unico argomento che porta sotto i riflettori, per quanto lo tratti molto esaustivamente. Ogni capitolo è dedicato a un aspetto specifico e particolare dell’errore o dell’ignoranza: citazioni, esempi storici, racconti di esperienze personali arricchiscono quasi ogni pagina, raffinando un’analisi già scrupolosa, col fine, ne sono più che certa, di renderla non solo più credibile, ma anche più affine a ogni tipo di pubblico.
Il suo messaggio conclusivo, poi, è estremamente forte, anche se forse un po’ velato: “la trappola della conoscenza genera una visione miope e autoreferenziale, un pensiero rigido e dunque incapace di adattarsi alla complessità dell’esperienza”, scrive Carofiglio, opponendosi a questa dinamica sempre più prepotentemente: il suo punto di vista prende vita pagina dopo pagina, discretamente ma con veemenza sempre più soffocante.
Ciò che spera di poter trasmettere ai suoi lettori, con toni umili e prosa lineare, è un atteggiamento di cautela, senso critico, dubbio costruttivo nei confronti di sé stessi e chiunque altro. Si ammetterà che si tratta di un ideale, non un modello, e tuttavia sono certa che lo stesso autore creda fermamente a ciò che scrive, e lo crede anche, azzarderei, con una certa coerenza, dacché anche come personaggio pubblico mostra sempre estremo riserbo.
È insomma legittimato a voler trasmettere una morale così profondamente critica, e, penso, è anche la persona adatta a non rendere questa lettura fine a sé stessa, bensì un vero tramite per riflettere e, forse, anche per rileggersi daccapo.
”Elogio dell’ignoranza e dell’errore” di Gianrico Carofiglio, edizioni Einaudi, inchiostro e opinioni.


