L’amicizia ti salva e ti rovina. Puoi perderla e ritrovarla. Cercarla, insistentemente oppure andare alla cieca, è un errore. Quella vera arriva quando meno te l’aspetti. Alcune amicizie crescono con te, restano per sempre anche a distanza di luoghi, di anni e di sguardi. Scegliere quelle giuste è un obiettivo comune sulla base delle proprie esigenze. Ma chi ci assicura che quelle giuste siano, poi, quelle perbene e vere. Le situazioni si scoprono vivendole. Lasciano il segno delle scottature, delle delusioni e delle gioie.

In Malùra di Carlo Loforti entri nella vita di Mimmo Calò, un ex giornalista sportivo che lavorava nel programma di calcio di una Tv locale di Palermo. Gli anni di gloria di Calò sono finiti, come sono terminati i suoi giorni in carcere. Tredici mesi di detenzione e finalmente la libertà. Gli resta solo quella, e non è cosa da poco, dal momento che non ha più la sua famiglia. La moglie lo ha lasciato, la figlia, di quattro anni, lo odia e gli amici sono spariti tutti. Anche il suo migliore amico, Pier Francesco. Il padre di Carlo insiste affinché i due facciano pace, si ritrovino, ma lui stesso deve passare da uno strappo durato quarant’anni con il suo amico Fefè. Un viaggio li riporterà alla scoperta di se stessi e dell’amicizia, vera e autentica.
Il romanzo è pieno di significati. La scrittura è umoristica, originale. La storia è un vulcano di riflessioni, di concetti, di presa di coscienza.
Vieni a parlare di libri con tutti noi nel gruppo Facebook The Book Advisor
“Malùra” di Carlo Loforti, edizioni Baldini&Castoldi. Dream Book.




