Di Versi in Versi

Di Versi in Versi: “Quaderno croato” di Vanni Schiavoni

Oggi vi proponiamo un estratto da “Quaderno croato” di Vanni Schiavoni, edito da Fallone Editore

Sebenico

Si sosta bene sulle terrazze di Sebenico

ci si orienta e si dimenticano

le microbe proteste della fatalità

e si fa musica all’aperto a sera seduti sul prato

all’angolo di un piccolo museo dove incontriamo Tito.

Avvistiamo poche tane di pescatori

che distillano grappe luminescenti

e il resto delle mogli in prospettiva

le immaginiamo tutte dentro mura bianche

di lenzuola stese al sole e acredine ai cancelli

le immaginiamo senza disperazione

senza lutti di fratelli in file di foto di ventenni anni novanta.

In questo momento so esattamente chi sei

non è affatto necessaria una misurazione approfondita

so cosa pensi e quanto mi somigli nei turbamenti

perché per sempre saremo bambini

sotto i bombardamenti di Baghdad

siamo ancora ragazzini tra le granate di Mostar.

***

Trogir

A ripensarci ancora è nulla

come fossi il doppio della sua elica, il continuo

riconoscermi dell’ombra nella viva indifferenza del quartiere

l’accecarsi a Trogir e gli angeli ammazzadraghi

ricorrenti nel ciello assertivo di un viola immacolato

antenne nell’erta che scorrono a perdersi senza carisma, il racconto

reso vero dal gusto nuovo della sigaretta comprata oltreconfine.

La donna col foulard vende ai passanti

la sentenza esatta

della sua bilancia che non sbaglia un colpo

dai tempi jugoslavi e pesa in once

o in grammi le nazionalità tutte indifferenti

tutte sempre oltre un qualche confine

ammasso di corpi e fango a immaginare

come si possa sopravvivere ai cedimenti

a una disgregazione impercettibile

che chiamano guerra patriottica

Foto di Daniele Ferroni

Vanni Schiavoni è nato a Manduria nel 1977, vive a Bologna. Ha pubblicato le raccolte poetiche: Nocte (L’Autore Libri, 1996); Il balcone sospeso (Lisi, 1998); Di umido e di giorni (LietoColle, 2004); Salentitudine (LietoColle, 2006); Guscio di noce (LietoColle, 2012). Ha curato l’antologia poetica Rosso, tra erotismo e santità (LietoColle, 2010). Ha inoltre pubblicato i romanzi: Come gli elefanti in Indonesia (LiberArs, 2001) e Mavi (Emersioni, 2019).

Felicia Buonomo

Felicia Buonomo è nata a Desio (MB) nel 1980. Nel 2007 inizia la carriera giornalistica, occupandosi principalmente di diritti umani. Alcuni dei suoi video-reportage esteri sono stati trasmessi da Rai 3 e RaiNews24. Attualmente è giornalista presso Mediaset ed è nella redazione di Osservatorio Diritti. Alcune sue poesie sono state pubblicate su riviste e blog letterari, quali La rosa in più, Atelier poesia, la Repubblica – Bottega della Poesia e altrove. Alcuni suoi versi sono apparti anche su riviste e blog letterari degli Stati Uniti, quali Our Verse Magazine, The Daily Drunk Mag e Unpublishable zine. A dicembre 2020, una poesia – tradotta in francese da Bernard Giusti – verrà pubblicata sulla rivista parigina “L'Ours Blanc”. Altri suoi testi poetici sono stati tradotti in spagnolo dal Centro Cultural Tina Modotti. Cura una rubrica dedicata alla poesia su “Book Advisor”. Pubblica il saggio “Pasolini profeta” (Mucchi Editore, 2011), il libro-reportage “I bambini spaccapietre. L'infanzia negata in Benin” (Aut Aut Edizioni, 2020), la raccolta poetica “Cara catastrofe” (Miraggi Edizioni, 2020) e la raccolta poetica "Sangue corrotto" (Interno Libri, 2021). Dirige la collana di poesia “Récit” per Aut Aut Edizioni.

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