Un libro tra le mani

“Trascurate Milano” di Luca Ricci, recensione: Un libro tra le mani.

TRASCURATE MILANO di Luca Ricci.

Ho conosciuto Luca Ricci attraverso i suoi racconti (“L’amore ed altre forme d’odio”), ho poi letto e apprezzato i suoi romanzi (“Mabel dice sì“, “Gli autunnali” e “Gli estivi“) ed oggi torno a leggerlo nella forma breve, che trovo lui sappia maneggiare benissimo.

Un racconto sotterraneo

Questo racconto, ambientato a Milano alle soglie del Natale, è decisamente anti-natalizio, politicamente scorretto, caustico e molto “molesto“.
Un racconto sotterraneo che, per esistere, ha bisogno di scendere letteralmente giù nel sottosuolo… e nella parte più nascosta di noi, quella più istintuale e sanguigna.

“La luce di dicembre a Milano è come l’acqua quando viene risucchiata dal lavandino, a un certo punto del pomeriggio puoi sentirla quasi gorgogliare, sparire d’improvviso tutta insieme.”

Trascurate MilanoAncora un’ossessione “amorosa” (tema portante di tutti i libri di questo autore), che stavolta non va ad alimentarsi nell’arte o nelle fantasie mentali, bensì si svolge tutta nel reale, a contatto con corpi veri, con desideri e intenzioni.
Ancora una volta un uomo triste, inconsapevolmente disperato, perennemente insoddisfatto, pieno di contraddizioni, stanco anche di se stesso…
Ancora una volta un punto di vista fortemente maschile, che rischierebbe di cadere miserevolmente nel maschilismo se, a ben guardare, non ci si accorgesse che, alla fine, la figura femminile è colei che muove i fili.
Ma non so se questo fosse nelle intenzioni dell’autore o solo quello che voglio leggere io.

Contro ogni moralismo

Due personaggi più che imperfetti che bramano una vita diversa, più autentica di quella che vivono “sopra“, alla luce, ma che finiscono, unendosi, per amplificare la loro infelicità.

Morboso? Sì.
Degradante? Abbastanza.
Cinico? Moltissimo.

Un racconto contro le convenzioni, i moralismi, gli schemi mentali che da sempre ci accompagnano nella vita, ma soprattutto un racconto scritto molto bene e molto ben riuscito… che può infastidire (e infastidisce)… ma comunque riuscito.

P.s.: Il brano della tabellina del nove vale tutto il racconto!

“Trascurate Milano” di Luca Ricci, La Nave di Teseo editore. Un libro tra le mani.

 

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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