Un libro tra le mani

“TETRA (seconda uscita)”, recensione: Un libro tra le mani

Eccomi al secondo “poker” di TETRA! 😊

 

UNO PER DUE (Romana Petri)

Romana Petri si è divertita a sviluppare una storia sul trionfo del “brutto“, dell’uomo brutto, bruttissimo, capace però di far perdere la testa non a una, bensì a due donne.
Ma non ci troviamo di fronte al classico ménage a trois, o forse sì, ma senza saperlo.
Il punto (debole) però è altrove, ovvero nel tono della narrazione: si percepisce fin da subito che la storia è una sorta di presa in giro, che non ci crede neanche l’autrice…
E questo scollamento me lo ha fatto sentire troppo falso, superficiale.
Insomma, dall’autrice di “Giorni di spasimato amore” (che ho amato moltissimo) mi aspettavo qualcosa di diverso.

LA CAMERA DI ONDINO (Eduardo Savarese)

In questo libricino c’è tanta roba “alta“… tanti i riferimenti alla classicità, al mito, all’opera, al teatro, alla pittura.
In queste pagine ci troviamo di fronte ad una transmigrazione di voci, di corpi, di anime…
Una camera posta su un cumulo di macerie che diventa luogo di meditazione, di amplessi che vanno al di là della corporeità fino a raggiungere una dimensione altra, ulteriore.
Non facile.
Ricco di un misticismo che io faccio fatica a metabolizzare, ma di cui riconosco il fascino e la bellezza.

SOTTO LA CITTÀ (Daniele Petruccioli)

Questo è proprio una piccola meraviglia!
Profondissimo nel raccontarci la caduta, la rovina e la perdita di sé di un uomo.
Un uomo qualunque, uno di noi, con le sue preoccupazioni e fragilità… la sua disperazione soffocata, sommersa, ma capace di bruciare in ogni istante delle sue giornate.
Pagina dopo pagina senti il peso di ogni parola, di ogni gesto e di ogni pensiero del protagonista… e a poco a poco percepisci che la sua angoscia è diventata anche la tua, i suoi passi per la città e sotto di essa, nella metropolitana, calpestano la tua anima, e così inizi ad incurvarti per sopportare meglio il carico, fino a quando non sarai completamente schiacciato, inerme e consapevolmente triste, proprio come lui.
Petruccioli al massimo splendore: bravo, ma proprio bravo bravo bravo!!!
Stavolta niente parentesi (mi hanno fatto faticare molto nel suo “La casa delle madri“) e la capacità di fare letteratura, quella buona, anche solo descrivendo un paio di scarpe.
Per me davvero eccezionale!

UNA PROPOSTA STRONZA (Maddalena Fingerle)

Sarà una storia vera spacciata per finzione? Oppure un fatto completamente inventato che sembra tremendamente reale?
Non lo si capirà neanche a racconto finito, rimarremo eternamente col dubbio.
Ma su una cosa non ho dubbio alcuno: questo libro “spacca“!
È fresco, libero da qualsiasi etichetta, non è narrativa, non è saggio, non è articolo di giornale, eppure potrebbe essere ognuna di queste cose… ed è scritto stupendamente bene.
La “proposta stronza” è quella che fa un editore (poi diventato ex) ad una sua scrittrice incinta invitandola a scrivere della propria gravidanza.
Nel rispondere a questa bizzarra richiesta, l’autrice darà vita ad un racconto che ruoterà proprio intorno alla gravidanza, ma in un’ottica molto particolare, strettamente correlata al processo di scrittura.
Molto originale, nel contenuto e soprattutto nella forma.
Ah, le note.
In questa storia le note sono un racconto nel racconto (un po’ alla DFW…)

Continuo ad essere una grande fan di questi piccoli e bellissimi libricini, perfettamente curati in ogni loro aspetto.
Sono pronta per i prossimi 4 (sono usciti proprio oggi!)

 

“TETRA (seconda uscita)”, Tetra- editore . Un libro tra le mani.

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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