Un libro tra le mani

“Lettere dall’orlo del mondo” di Barbara Garlaschelli, recensione: Un libro tra le mani.

LETTERE DALL’ORLO DEL MONDO è uno di quei libri che leggi in un solo respiro (è pure piccolino, quindi si può fare), ma le ultime pagine contengono un disvelamento tale che non puoi fare a meno di ricominciarlo, alla luce di quello che hai scoperto… e godere di ogni parola dandole il giusto peso, significato, la giusta collocazione.

J. e Y. si scrivono lettere d’amore, senza neanche sapere se l’altro le leggerà mai…

Non sai dove siano, da dove scrivano, né quando… ma sai che lei è in viaggio, in cerca di un posto dove spegnere la sua rabbia, un posto per lenire il suo dolore, un posto per scappare da se stessa e ritrovarsi allo stesso tempo.

Lettere dall’orlo del mondo

“E ho capito cosa vorrei con tanta forza, adesso, qui: un pensiero nuovo, che nessuno ha mai pensato, che sia mio e di nessun altro.
Perché mi sento come un gesto ripetuto all’infinito, come parole già dette, come un lenzuolo mille volte lavato, appeso ad asciugare, stirato, piegato e messo via per essere usato di nuovo, lavato, appeso, e via così di nuovo e di nuovo per sempre.
Finché il lenzuolo usato e usurato si lascerà andare in un lungo strappo slabbrato.
Ecco, vorrei avere una possibilità.
Una nuova.
E giocarmela.”

Lui l’aspetta.
Calmo, tenace.
Con il terrore di averla persa per sempre e la speranza del suo ritorno.

“Questo è un posto come un altro per ricominciare, o per non farlo.
Per adesso sistemo questa vecchia casa malandata e poi mi riposerò sulla spiaggia, sotto il sole.
E vedrò che farmene di questa vita senza di te.”

Lettere dall’orlo del mondo

Non sai dove siano, ma in realtà capisci subito che sono sull’orlo del mondo, sospesi sul precipizio.
Basta un soffio per farli cadere.

La Garlaschelli, con parole piene di poesia, di dolore e di verità, ci parla di un amore che supera i limiti dello spazio e del tempo.
Un amore che cerca un nuovo canale per poter comunicare.
Un amore capace di vivere in una dimensione nuova, pur di sopravvivere.
Ci parla di assenza e di perdita.
Di fughe.
Di attesa.

Il mondo delle lettere può essere claustrofobico, ma anche immenso: soffoca e ti ci perdi dentro.
Un libro speciale.

(Questo libro era già uscito nel 2012, ma evidentemente J. e Y. non si erano detti tutto quello che avevano da dire, e con questa nuova edizione hanno chiuso un cerchio. Dovevano farlo.)

 

“Lettere dall’orlo del mondo” di Barbara Garlaschelli, Arkadia editore. Un libro tra le mani.

 

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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