Un libro tra le mani

“Diario di rondine” di Amélie Nothomb: noir senza etica nè morale

DIARIO DI RONDINE (Amélie Nothomb)

(Voland edizioni)

Una cosa mi è abbastanza chiara ormai quando decido di leggere un libro della Nothomb, ed è il totale salto nel buio, non saprai mai davvero dove ti porterà l’autrice e soprattutto per quali vie, perché difficilmente lei si inoltrerà su strade gia battute, è allergica all’omologazione, a tutto ciò che è convenzionale.

Noir senza etica nè morale

In queste pagine poi si respira un’atmosfera un po’ noir, dove non esiste né etica né morale e dove non importa assolutamente ai fini della storia analizzarla sotto questo aspetto.

Anche l’aspetto realistico in senso stretto è piuttosto labile, ma non è questo il punto, lei non ci chiede di credere a ciò che leggiamo e di trasferirlo in un contesto di realtà, lei ci dà la possibilità di “usare” questa storia per arrivare ad una particolare comprensione della psiche umana.

E lo fa, stavolta, in un modo estremamente eccentrico, attraverso una totale asetticità delle emozioni, una completa mancanza di empatia, dando voce ai pensieri di un uomo che, ferito da una delusione d’amore, sceglie di vivere mettendo in pausa ogni tipo di emozione, dedicandosi ad una attività che solo chi è senza cuore e senza umanità può svolgere.

Fino a quando…

 

“Tanto le mie membra hanno bisogno del conforto del calore, tanto il viso e le mani cercano lo sgomento del gelo. 

Cos’hanno in comune il viso e le mani? Il linguaggio, che l’uno parla e le altre scrivono.

Le mie parole sono fredde come la morte.”

 

Ho letto altri libri di Amélie Nothomb e mi è sembrato che questo si discosti un po’ dagli altri dell’autrice, l’ho trovato un po’ piu debole, forse troppo grottesco per i miei gusti ed anche un po’ frettoloso vista la tematica affrontata.

E poi non ho potuto fare a meno di sentire, per tutto il tempo della lettura, una mente femminile che animava i pensieri di un personaggio maschile generando tra i due uno scarto di voci un po’ stridente.

Apprezzabile nell’idea, ma non tra i suoi migliori, per me.

 

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“Diario di rondine” di Amélie Nothomb, Voland edizioni. Un libro tra le mani.

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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