Un libro tra le mani

“Aspettando Bojangles” di Oliver Bourdeaut, recensione: Un libro tra le mani.

“ASPETTANDO BOJANGLES  di Oliver Bourdeaut… ovvero 141 pagine di dolce follia, di un meraviglioso vivere sul fragilissimo confine che separa realtà e fantasia, razionalità e pazzia.

Leggi e sorridi, ti commuovi, piangi…

Entrare nell’universo di questo bambino, che sente suo padre chiamare ogni giorno sua madre con un nome diverso, che li vede ridere, amarsi e ballare felici ogni giorno sulle note dello stesso disco (Mr Bojangles di Nina Simone), incuranti delle opinioni altrui e delle regole, che sente sua madre dare del tu alle stelle e del voi a tutti gli altri (figlio compreso), entrare in un mondo fatto di cocktail, feste, gioia ed entusiasmo per ogni piccola cosa, dove una gru di Numidia passeggia per il salotto e la tristezza e i problemi non sono ammessi, anche a costo di mentire agli altri e a se stessi… ebbene, entrare in questo universo, è stata la cosa più bella che mi potesse capitare!

“Era bastato il tempo di un ricevimento, di un ballo, perché una donna matta con ali di piume sui capelli mi rendesse pazzo di lei e m’inducesse a condividere la follia.”

Quanta dolcezza.
Quanta ironia.
Quanto romanticismo.
Quanta pazzia ci vuole per essere davvero felici?

Aspettando Bojangles

Questa è la storia di una famiglia, la storia di un amour fou e di una malattia mentale.
È un racconto strambo, surreale, volutamente esagerato, che va letto con la testa libera, leggera, liberata dalle nostre gabbie, e dalle briglie che ci àncorano alla realtà.
Qui c’è una donna che preferisce una bugia felice ad una verità triste, e tutti coloro che la circondano rimangono incastrati in questa finzione, per amore.
Ci vuole una bella dose di coraggio per amare così, senza logica, senza punti di riferimento, con i piedi sul bordo di una terrazza a strapiombo sul mare, senza una ringhiera.
Cerchiamo quindi di rimanere il più a lungo possibile dentro questa bugia, perché tanto, prima o poi, la realtà torna e chiede il conto.

E allora, rinunciamo al realismo per qualche ora, lasciamoci trasportare da queste pagine, lasciamoci accarezzare dalla voce di Nina Simone (Mr Bojangles) e balliamo, balliamo fino a farci girare la testa, e ridiamo, ridiamo fino a piangere…
È una musica triste e felice, proprio come questo romanzo, la cui anima è tutt’altro che spensierata.

 

La gente leggeva Bojangles sulla spiaggia, a letto, in ufficio, sulla metropolitana, girava le pagine fischiettando, lo posava sul comodino, ballava e rideva con noi, piangeva con mamma, mentiva con me e papà, come se i miei genitori fossero ancora vivi. Era davvero una cosa da pazzi, ma d’altronde spesso la vita è fatta in questo modo, e va benissimo così.”

Entriamo in questa fiaba dolceamara, ma facciamolo col sorriso e il cuore aperto… perché Renée, Josephine, Marylou, Georgette o chi per lei non sopporta la tristezza e i musi lunghi.

“Aspettando Bojangles” di Oliver Bourdeaut, Neri Pozza editore. Un libro tra le mani.

 

Antonella Russi

Nata a Taranto, classe '76. Lettrice per passione, da sempre.

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