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“Spirit and Character” di Faye Morrison: Jane Austen e il blocco dello scrittore

Nel duecentocinquantesimo anno dalla nascita di Jane Austen (2025) sono stati pubblicati moltissimi testi sulla scrittrice: alcuni di genere biografico, per quanto incentrati sui racconti familiari e sulle lettere sopravvissute al tempo e alla scrematura effettuata dalla sorella dell’autrice, Cassandra; altri, invece, sono veri e propri romanzi che ruotano intorno alla figura della Austen. Ormai da tempo il mercato editoriale anglosassone ci ha abituato a vedere la Austen nei panni di investigatrice, dando il via a un filone mistery che, in alcuni casi, ha avuto molta fortuna generando una serie di romanzi, solitamente riusciti.  

Un altro genere narrativo che sta riprendendo piede, dopo il periodo d’oro degli inizi del ventunesimo secolo con relativa trasposizione in film e serie televisive, è quello che unisce commedia romantica e viaggio nel tempo, nel quale i protagonisti incrociano la strada di Miss Austen. In alcuni casi, come in un altro romanzo uscito di recente, (“Jane in Love” di Rachel Givney, Sperling &Kupfer), è proprio Jane a viaggiare nel tempo.  

Il romanzo di Faye Morrison, invece, ci mostra Jane alle prese con il blocco dello scrittore: depressa dopo la morte del padre, la scrittrice affronta una crisi, indecisa se valga o meno la pena di continuare a scrivere; da qui parte il sottotesto del romanzo che mostra come sarebbe stato facile per la Austen arrendersi e non dare mai alle stampe i suoi romanzi.  

Ci viene narrata l’infanzia e l’adolescenza di Jane, intessendo un filone narrativo di sottofondo, come per condurre l’autrice dai suoi personaggi o essi da lei. Viene suggerito il modo in cui la Austen creava i protagonisti dei suoi romanzi, ispirandosi a persone conosciute oppure unendo le loro caratteristiche per creare una persona nuova.  

La Morrison prova a farci intuire quanto c’è di Jane e delle donne della sua famiglia nella creazione di Elizabeth Bennet, Emma Woodhouse, Elinor Dashwood e delle altre protagoniste dei suoi romanzi: non sarebbe affatto difficile immaginare che la Austen si sia imbattuta, specialmente nel periodo vissuto a Bath, in una Lady Susan o in una Annabella Thorpe. Dalla propria esperienza e vita quotidiana, infatti, Jane Austen trasse delle storie senza tempo, ancora attuali e adattabili ai giorni nostri.  

Perché leggerlo  

Il romanzo della Morrison ci invita a studiare più da vicino il rapporto di Jane Austen con i suoi personaggi, per lei reali quanto coloro che condividevano con lei la vita quotidiana. La continua riscrittura dei suoi lavori fa intendere come i rapporti di Jane con i protagonisti da lei creati non siano stati sempre idilliaci o semplici: come ogni autore che scriva soprattutto per il piacere di farlo, neppure Jane Austen, ci racconta Faye Morrison, è mai stata completamente soddisfatta del suo lavoro né ha trovato sempre simpatici i suoi personaggi. Eppure, infine, li ha condivisi al di fuori del contesto familiare mandandoli in stampa, avendo bene a mente che buona parte del lavoro di uno scrittore consiste in “Spirito e Carattere”.  

Il libro edito da Giunti è disponibile sia in formato cartaceo che in ebook. 

“Spirit and character” di Faye Morrison, edizioni Fazi. I libri di Stefania.

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