“Una strada tranquilla” di Seraphina Nova Glass, un thriller al femminile

Una strada tranquilla è l’ultimo romanzo di Seraphina Nova Glass, scrittrice a drammaturga statunitense. Da questo thriller dovrebbe presto arrivare una serie tv e non si fa fatica a crederlo visto che il soggetto è piuttosto cinematografico.
Il romanzo prende il titolo dalla collocazione della storia, infatti le due famiglie che danno forma alla trama vivono una di fronte all’altra. Ma se queste vite si intrecceranno è per pura curiosità femminile. Lo sguardo rivolto alle dinamiche intime e relazionali in effetti percorre tutta la narrazione. E lo fa tenendo in equilibrio rosa e thriller: se all’inizio sono a rischio i sentimenti, sul finale si lotta per la vita. Uno sguardo femminile ma non femminista, per lo meno non nel senso più estremo del termine. Se è vero che le tre donne che popolano la storia sono le protagoniste indiscusse del romanzo, e che il giudizio sui maschi sia piuttosto impietoso, è anche vero che nulla viene forzato per pure voglia di riscatto, ma tutto è giustificato nel contesto del racconto.
Andiamo per ordine
Tre coppie poche tranquille
Cora e Finn sono sposati da troppo tempo. O forse da troppo tempo Cora sospetta che Finn la tradisca, e da troppo tempo i suoi dubbi l’hanno fatta apparire ai più come un’isterica paranoica. Come la volta che ha fatto irruzione nel ristorante dove Finn era in compagnia di quella donna bella e sospetta: se non aveva mandato a monte il lavoro del marito, era stato solo per la comprensione di quella stessa donna.
Paige e Grant non passano affatto un bel momento. Da quando il loro figlio adolescente Caleb è stato investito, Paige non ha più trovato pace. È diventata ossessiva e passa le giornate trovando un colpevole in ogni vicino. La sua spirale di disperazione ha finito per cacciare Grant fuori di casa, che ora passa di tanto in tanto per aiutarla.
Lucas e Georgia sono nuovi nel quartiere, si sono trasferiti dall’inghilterra. Lucas è un giudice, Georgia invece è stata colpita da una fulminante forma di agorafobia. Non riesce più ad uscire di casa, e nemmeno ad avere una vita sociale tranquilla. Per questo Cora le ronza intorno e la va a trovare con ogni scusa, anche se Georgia non sembra apprezzare queste attenzioni.
Una prosa tranquilla
Tranquilla in realtà non è un aggettivo che rende merito alla scrittura di Seraphina Nova Glass, ma non volevo uscire fuori dallo schema. Dalle primissime righe si nota una certa eleganza nell’uso e nella scelta delle parole. Una caratteristica su cui pochi romanzi definiti di genere possono contare. Forse dipende dal fatto che “Una strada tranquilla” è un romanzo che si colloca a metà tra due generi, o forse è solo frutto del talento della scrittrice, ma in ogni caso la scrittura è ordinata e precisa. Come precise sono anche le emozioni che traspaiono dalle pagine, o i tratti assegnati ai protagonisti. La prosa di Nova Glass si fa notare immediatamente e ci convince subito di avere tra le mani qualcosa che si può definire letteratura. Disimpegnata, leggera, ma non per questo sciatta.
Più che la storia, portata avanti comunque con abilità, sono proprio i protagonisti il biglietto da visita del romanzo. Tanto le donne care all’autrice, forti e fragili allo stesso tempo, e in grado di dimostrare una solidarietà a volte dimenticata, quanto gli uomini, sia quelli miseri, sia quelli probi. Tutti questi personaggi esistono oltre lo stereotipo e animano le pagine pieni di vita e intenzioni autentiche. Persino quando sono esecrabili.
Le giornate si allungano a dismisura quando non hai distrazione fuori dalle mura domestiche. Anche se ottobre porta con sé giornate più corte e un piacevole cambiamento nell’aria, io sono qui a lucidare superfici già lucide, a cucinare per tenere a bada l’ansia, a camminare avanti e indietro per casa. Un’insegante di recitazione al college diceva di non camminare mai avanti e indietro sul palco, perché nessuno fa davvero così nella vita reale. Bisogna avere un motivo per muoversi da un punto verso un altro. È un cliché, diceva. Sarà, ma io lo faccio.
Una storia affatto tranquilla
Quando si parla di thriller ci si ritrova a scrivere con le mani legate. Perché parte del piacere della lettura è proprio scoprire le storia oltre la storia. In questo caso i capitoli si succedono per punti di vista. Una volta Cora, una volta Paige, una volta Georgia, e via così. E mentre Seraphina Nova Glass, ci racconta che Paige si mette al servizio della sua amica Cora, per smascherare le scappatelle di suo marito (fino ad arrivare a sedurlo di proposito se dovesse servire), in realtà ci sta celando altre verità. Verità che si allineano e si svelano mano a mano, e che ci mostrano dei personaggi diversi da quelli che l’autrice ci suggerisce che siano. Tutti con i loro piccoli segreti e perciò tutti incapaci di avere il quadro di insieme.
Alla fine del romanzo arriveremo a scoprire cos’è successo al giovane Caleb. Persino lui, da morto, nascondeva più segreti di quanti la madre potesse immaginare. Scopriremo se Finn è un traditore seriale o se sono solo le farneticazioni di una moglie insoddisfatta. Ma soprattutto scopriremo se davvero Georgia è diventata agorafobica.
“Una strada tranquilla” di Seraphina Nova Glass, Fazi Editore, 2025. Malditesto.




