“Longbourn House” di Jo Baker: dietro le quinte di “Orgoglio e pregiudizio”

Quante volte, forse, leggendo o rileggendo il capolavoro di Jane Austen, “Orgoglio e Pregiudizio”, ci siamo domandati come fosse realmente la vita quotidiana dei personaggi di un romanzo probabilmente attuale per i contenuti, ma meno per l’epoca storica in cui è ambientato: a noi viene raccontato solo uno scorcio dell’esistenza dei personaggi principali, che appartengono alla piccola borghesia rurale, nel caso dei Bennet e dei loro amici e conoscenti, oppure all’alta società e nobiltà come i Bingley, i Darcy o i De Bourgh.
Jo Baker apre un varco sulle vite dei personaggi del romanzo, rendendoli anche più reali e plausibili, poiché ce li racconta attraverso gli occhi del personale di servizio. Come in Downtown Abbey, la prospettiva si rovescia dai piani alti ai bassi, rendendo perfettamente l’impatto di ciò che accade o meno “di sopra” sui piani “bassi” della casa signorile.
Così veniamo a conoscenza dell’influenza che Mrs Hill, cuoca e governante di Longbourn, ha non soltanto sulla “nervosa” Mrs Bennet, che spesso la distrae dal suo lavoro per renderla partecipe dei suoi affanni, ma anche sul melanconico e sarcastico Mr Bennet, per il quale già lavorava prima che si sposasse.
Viene ricostruita la vita del valletto, che compare soltanto in occasione del servizio della cena precedente la partenza del reggimento per Brighton: questa figura evanescente acquisisce spessore e personalità, finalmente ha un passato, un presente ed un futuro, che nel corso della lettura scopriamo legato a quello dei Bennet.
Viene ricostruita anche la figura della sguattera, anche lei quasi esistente nelle pagine del romanzo e nella gerarchia sociale, in una sorta di universo parallelo. Le viene attribuito il nome Mary e la si rende vittima dell’ingiustizia di non poter usare il suo nome di battesimo, sostituito con Polly, poiché la figlia terzogenita dei signori si chiama nello stesso modo.
È, però, attraverso gli occhi di Sarah, la cameriera delle signorine, che si vive l’esperienza di una doppia narrazione: la ragazza è presente, in disparte, nella maggior parte dei passaggi salienti del libro e a sua volta è protagonista di una storia quasi speculare a quella di Elizabeth e Darcy.
Dopo innumerevoli tentativi di riscrittura o di adattamenti contemporanei, Orgoglio e Pregiudizio ci viene presentato sotto una nuova prospettiva: nel libro di Jo Baker viene messo in rilievo ciò che accade tra le mura di Longbourn, sia immediatamente prima che durante e dopo lo svolgimento della trama principale: l’autrice intreccia il filo della narrazione rendendo alla perfezione il nesso tra i piani alti e bassi della casa, dimostrando quanto gli eventi, anche di poco conto, possano avere ripercussioni sul personale di servizio.



