Libri in pillole

“L’uomo senza sonno” di Antonio Lanzetta: recensione libro

Sarà che sono poco abituato a leggere thriller ma se cercate un romanzo dall’atmosfera inquietante mi sento di garantire che L’uomo senza sonno di Antonio Lanzetta andrà ben oltre le vostre aspettative. Mentre leggevo, infatti, ho avuto come la sensazione di correre sulle montagne russe del brivido, in alcuni casi anche della paura, perché l’aria rarefatta che si respira sfogliando le pagine del libro ti si appiccica addosso, e ti fa piombare in uno scenario oscuro, carico di tensione, a tratti anche paranormale.

“Il silenzio in casa Aloia era nei mattoni, nelle crepe dei muri, nelle vecchie tubature, nella carta da parati scollata e nei quadri ricoperti di polvere. Risaliva verso l’alto, come i rampicanti sulla facciata della torre. Si attaccava ai rami, alle foglie, alle cose vive e a quelle morte. In tutto quel silenzio, gli abitanti della casa dovevano aver dormito un sonno profondo, senza sogni, ma a Bruno dava i brividi”.

È Bruno il protagonista della storia, un ragazzo confinato in un orfanotrofio vicino Salerno, un debole che soffre le vessazioni dei suoi compagni di istituto. L’estate, però, porta con sé la possibilità di lasciare quella specie di carcere e di andare a lavorare nella casa rurale di uno dei signori più ricchi della zona, Zeno Aloia. E sarà proprio all’interno di questo casolare che Bruno dovrà interfacciarsi con situazioni inaspettate, che lo porteranno a crescere in tutta fretta e che gli faranno scoprire quanto il limite che separa il normale dal paranormale sia decisamente molto labile.

Ho avuto una sensazione di completezza quando ho voltato l’ultima pagina di questo libro, perché ho trovato la storia strutturata in modo esemplare, con personaggi vividi, veri, caratterizzati in maniera eccellente, anche nelle piccole sfumature. Ho trovato i dialoghi efficaci, reali, sinceri oserei dire, e tutto questo ha contribuito a farmi respirare l’odore di muffa e orina delle segrete dell’orfanotrofio, a sentire la tensione correre sulla mia pelle durante gli incubi notturni di Bruno, a respirare affannosamente nel momento in cui compariva Caterina, sorella del proprietario della tenuta.

“Per la prima volta da quando era arrivato in casa Aloia, avvertì la sgradevole sensazione di essere nel posto sbagliato. Pensò all’istituto, alle crepe nei muri, al pavimento impolverato sotto il suo letto. Pensò a quanto si fosse sbagliato quando aveva creduto che quella casa fosse un posto sicuro dove nascondersi. Al mondo non esistevano luoghi sicuri. C’erano solo le persone, e il male che si trascinavano dietro”.

Un thriller perfetto, incisivo, che più che coinvolgere il lettore lo prende proprio per il collo con la forza e lo trascina dentro alla narrazione, obbligandolo a partecipare in prima persona alle vicissitudini di Bruno per risolvere il caso, per venire a capo di una storia oscura che deve obbligatoriamente emergere per raggiungere la luce, ovvero la verità finale.

“L’uomo senza sonno” di Antonio Lanzetta, edizioni Newton Compton.  Libri in Pillole.

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Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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