Cosa sono i desideri? La metà di un sogno, afferma Peppe Millanta ne Il pescatore di stelle, ultimo lavoro dello scrittore abruzzese pubblicato da Rizzoli. Perché i sogni sono composti dai desideri di almeno due persone e, per avverarsi, è necessario che si incastrino, che si sovrappongano fino a realizzarsi. “Perché l’unico modo che abbiamo per andare verso noi stessi è incontrare gli altri”, leggiamo nel libro.

“Sono i desideri di chi non sa desiderare. Quello che hai in mano è il desiderio di una macchina nuova. Quest’altro di un aumento, un grande classico. Questo qui di soldi, generico è scontato. Non sono desideri, ma vicoli ciechi”.
Con Il pescatore di stelle, Peppe Millanta ci parla di sogni, di desideri, dell’importanza di costruirli e coltivarli insieme a quelli degli altri, perché la speranza, come la fantasia e l’immaginazione, ha bisogno di essere alimentata continuamente in un processo collettivo. E, soprattutto, funziona solo se condivisa, quando si accantona l’io per favorire il noi, quando desiderare non è solo sinonimo di possedere, quando, dunque, il desiderio non diventa capriccio ma costituisce un ponte verso l’altro, una possibilità di costruire insieme un futuro che escluda il superfluo, l’inutile, e che metta al centro, invece, il bene comune e l’interesse reciproco.
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“Il pescatore di stelle” di Peppe Millanta, edizioni Rizzoli. Libri in Pillole.




