Libri in pillole

“Cani da rapina” di Luca Moretti: recensione libro

“Ragazzi che vivono in una costrizione, costretti da uno status sociale, costretti da uno status giuridico, dalla locazione geografica, dalle guardie e dalla paura del gabbio. Costretti dalla droga, dagli abiti di marca che indossano, dalle pubblicità di quei televisori sempre accesi, costretti da quel Parco, dall’oscurità di certe notti, dalla loro provenienza. Dalla Foce che non è e non diverrà mai la sorgente”.

Una comitiva di ragazzi nati e cresciuti in strada, a Ostia, al Parco, che trascorrono le loro giornate tra risse, combattimenti, consumo e piccolo smercio di droga, prostituzione. Dalla parte opposta i boss della banda della Magliana, la criminalità vera, quella dei professionisti che tutto controllano e tutto manovrano.

Il ritrovamento di un ingente quantitativo di cocaina consente finalmente alla comitiva di provare a spiccare il volo, nel tentativo di elevarsi dalla strada e muovere i primi passi verso un altro tipo di realtà criminale: quella che non giocherella più con le stecche di hashish e marijuana, ma che si costruisce indossando giacca e cravatta, attraverso il reinvestimento dei ricavi, la compravendita di auto di lusso rubate, la gestione di grossi quantitativi di cocaina, e la conseguente esibizione del proprio potere mediante feste organizzate nei privé a base di cocaina e champagne.
Ma è una storia scritta già in partenza, dove è sempre il pesce più grosso a ingoiare quello più piccolo: Carmine, il Boss, sarà lì pronto ad attendere il momento giusto per riprendersi tutto ciò che è suo.

Cani da rapina è un romanzo crudo, che non cerca sponde per addolcire il racconto, ma che srotola con estrema realtà le dinamiche che regolano la vita della borgata romana, dove tra il Parco e lo Zozzo Tevere i giovani rimangono impantanati, prigionieri di un quartiere che vede giovani madri battere per strada, ragazzi che si sentono vivi solo se imbottiti di droghe, ragazzi coatti che vivono all’interno di una costrizione che li obbligherà ad andare incontro a una fine inesorabile.

“Cani da rapina” di Luca Moretti, edizioni Red Star Press. Libri in Pillole.

Alessandro Oricchio

Docente e ricercatore di Lingua Spagnola, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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