Lib(e)ri di leggere

Segnale Assente di François Morlupi: l’ultima indagine dei Cinque di Monteverde

È notte fonda, piove come se il cielo avesse deciso di sommergere Roma. Il tram numero 8 arriva al capolinea con un solo passeggero rimasto: è un adolescente, cappuccio calato, cuffiette nelle orecchie. È morto da ore. Decine di persone preso quel tram, nessuno si è accorto di nulla. Nello zaino, un chilo di droghe sintetiche.

Il commissario Biagio Maria Ansaldi rimane sconvolto. Com’è possibile che una cosa del genere accada a Monteverde, quartiere rispettabile della città?

Davvero la gente è così indifferente da non accorgersi di una tragedia che si consuma sotto i propri occhi? E soprattutto: perché un quindicenne gira con così tanta droga sulle spalle?

Morlupi mette in scena la Roma più dura, fatta di silenzi e indifferenza, di adulti che non vedono e ragazzi che scivolano nell’oscurità. Eppure lo fa con uno sguardo unico, perché accanto alla violenza e al dolore sa infilare momenti di ironia e leggerezza che non stonano.

Approcciandomi ai cinque di Monteverde partendo da questo ultimo volume, il commissario Ansaldi è la mia personale rivelazione nel romanzo. È il personaggio che non ti aspetti: fragile, ansioso, lontano dagli stereotipi del noir. Proprio questa sua umanità lo trasforma nell’elemento che lega il lettore al libro a doppio filo. Intorno a lui, una squadra che ha già affrontato serial killer e organizzazioni criminali, ma questa volta il caso è diverso, più sconvolgente: la morte fa più paura quando ha il volto di un figlio, di un amico, di un ragazzo perbene.

La scrittura di Morlupi alterna momenti divertenti e ironici a passaggi cupi, con rimandi culturali che arricchiscono la narrazione senza appesantirla. La trama parte in sordina, poi accelera con colpi di scena che spingono a leggere senza tregua fino a un finale spiazzante.

È un romanzo che diverte, commuove e scuote, capace di lasciare addosso la sensazione di un vuoto che ci riguarda da vicino. Un consiglio: se non avete ancora letto le altre indagini dei Cinque di Monteverde, recuperatele tutte, ça va sans dire.

L’autore

François Morlupi (1983), italo-francese, lavora in ambito informatico in una scuola francese di Roma. Con Come delfini tra pescecani (2021) ha inaugurato la serie dei Cinque di Monteverde, proseguita con Nel nero degli abissi, Formule mortali e Il gioco degli opposti, tutti pubblicati da Salani. Con i primi due ha vinto il Premio Scerbanenco assegnato dai lettori. Della serie sono stati venduti i diritti per la realizzazione di una graphic novel e di una serie tv. È tradotto in Spagna.

Segnale Assente di François Morlupi, Salani Editore. Recensione a cura di Morena Di Giulio per Lib(e)ri di leggere.

Morena Di Giulio

Morena Di Giulio è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine del Lazio, blogger e beta reader. Dal 2022 è Redattrice di The Book Advisor, portale dedicato ai libri e alla lettura, dove gestisce la rubrica "Lib(e)ri di Leggere" Scrivimi a [email protected]

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