Dream Book

“Sì, io l’ho visto!” di Gian Loreto Carbone

Le storie bisogna saperle raccontare. Finirci dentro, capirle e poi passarle agli altri come un testimone da consegnare affinché resistano. Certe storie non possono perdersi, spezzarsi. Sarebbe un danno, un oltraggio alla verità che dovrebbe essere conosciuta e condivisa. Le fratture non sempre sono visibili e l’apparenza inganna. Lasciarsi andare solo al racconto, suggestivo o suggestionato, di quanti hanno qualcosa da dire, pur senza conoscere i fatti, è un errore.

Si tratterebbe di storie a metà, di punti sospesi, di corsi d’acqua senza snodi. Può trascorrere del tempo, perdere il filo della storia, ma recuperare l’ultima parola è importante per ridare fiato a ciò che si è mischiato con il silenzio e le dicerie. Ciascuno dice la sua, se può. E le parole non combaciano quasi mai con la parte dritta di un racconto che si è stoppato bruscamente. Alcuni pezzi si staccano perché si ignora orecchie pronte all’ascolto, si spengono con il giudizio della gente che infiamma la notte quando tutto è buio in una storia che si mischia alla leggenda. Allora, scovare la verità diventa urgenza, necessità. Impulso per evitare di sparire definitivamente.

In Sì, io l’ho visto! di Gian Loreto Carbone lo scrittore parte da una riflessione per raccontare come sia cambiata la sua vita. Carbone ha una passione, il Cinema. Vuole diventare un regista. Si impegna. Scrive una sceneggiatura su Clelia, una fanciulla morta cento anni prima, che aveva consacrato la sua vita ad aiutare i poveri e poi proclamata Santa. I film, però, non si fanno senza i soldi e senza un produttore. La vita, intanto, lo mette con le spalle al muro. Deve trovare un lavoro. Così, approda nella redazione del programma televisivo “Chi l’ha visto?”, un format con cui si ha a che fare con il dolore e la cattiveria dei mostri umani. E lo scrittore deve comprendere e scovare molte cose, verità compresa, alcune delle quali lo spingono in trappola.

Il libro è interessante. È scritto come se fosse una confessione che l’autore affida al lettore, certo che possa trarre le sue considerazioni su aspetti che riguardano tutti, perché la vita, anche se diversa per ognuno, alla fine si presenta come la stessa battaglia da combattere. 

“Sì, io l’ho visto!” di Gian Loreto Carbone, edizioni Armando Editore. Dream Book.

Lucia Accoto

Lucia Accoto. Critico letterario Rai Cultura per Mille e un libro Scrittori in Tv di Gigi Marzullo su Rai1. Giornalista pubblicista, recensore professionista. Lettura, scrittura e stile, fonti di vita e di ispirazione

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio
The BookAdvisor
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.