Terzo romanzo della serie di Konráð, che si affianca a quella arcinota con protagonista Erlendur e a quella della coppia Flovent e Thorson. Gli appassionati del noir all’islandese sanno che i ponti collegano il passato al presente e che un cold case può sciogliersi riportando alla luce la Storia dell’isola di ghiaccio e di fuoco.
La ragazza del ponte

Ci sono almeno due ottimi motivi per leggere questo romanzo: la scrittura di Indriðason, grazie all’ottima traduzione di Alessandro Storti, nasconde dietro un’apparente semplicità, la capacità di sondare con precisione la complessità psicologica dei vari personaggi, protagonisti o comprimari che siano. Il secondo motivo è legato alla straordinaria attualità del tema trattato: il prezzo che le donne, in ogni epoca, a qualsiasi latitudine e a qualsiasi età, sono costrette a pagare alla violenza degli uomini. È un tema ricorrente nella narrativa di Indriðason, e ha indubbiamente una valenza storica e sociale da non sottovalutare anche alle sue iperboree latitudini.
“La ragazza del ponte” di Arnaldur Indriðason, edizioni Guanda. I libri di Riccardo




