Anonima Lettrice Italiana

“Prometto di perdere” di Pedro Chagas Freitas: recensione libro e reading

Se regalerete questo libro per confessare il vostro amore e il destinatario del dono non vi chiama la notte stessa ringraziandovi e insieme maledicendovi per il dono a cui lo avete condannato, siate certi che o non ricambia, o non lo sta leggendo. A prescindere dal singolo “Prometto di perdere” di Pedro Chagas Freitas, è impossibile restare indifferenti allo tsunami del ciclo dei Prometto (“Prometto di amare”, “Prometto di sposarti ogni giorno”…) a firma del talentuoso caso internazionale portoghese. 

Perdere è ciò che si fa per vivere

L’unico modo per non perdere nulla è non possedere nulla

Non è un saggio, non è un romanzo, non ha una trama, non c’è una mappa né una bussola, non si può nemmeno posare sul comodino per riposare gli occhi. Potrà al massimo non piacervi, infastidirvi con quel suo mo’ di manuale di ignavo fra gli ignavi, e se lo poserete sarà per non riprenderlo mai più. Esattamente come per una persona, non potrete amarlo poco.

L’unico motivo per cui preferirlo a “Prometto di amare”, nonostante l’evidente e migliore attinenza, è perché abbiamo più di sedici anni e abbiamo smesso di amare in quel modo kamikaze, e che ci siamo tutti rassegnati alla doverosità di un po’ di malessere… ma se mi sbaglio, se fra di voi c’è qualcuno di puro e degno, datemi un grammo di speranza per il mondo e nei commenti scrivetemi che siete stati coraggiosi, che lo avete letto, che lo regalerete, che tutti devono tornare ad amare forte, e forti. 

Tanto prima o poi perderemo tutto comunque, e se non si perde niente non si possiede niente, perdere è ciò che si fa per vivere. Fino all’ultima cosa che perderemo, noi stessi.

Resta per farmi impazzire o vattene immediatamente.”

Prometto di perdere” di Pedro Chagas Freitas, edizioni Garzanti, 2016. Anonima Lettrice Italiana.

Ali

Leggo, scrivo, parlo, ma soprattutto parlo. E poi leggo e scrivo.

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