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“Colpevole per definizione” di Susie Dent: quando anche le parole uccidono

“Colpevole per definizione” di Susie Dent, al suo esordio letterario, è ambientato nel contesto degli studi lessicografici, ambito professionale dell’autrice, e in particolar modo porta il lettore nelle vite dei redattori del CED, cioè il Clarendon English Dictionary, un importante punto di riferimento per gli studiosi e letterati di lingua inglese, costituito dall’Università di Oxford per seguire i mutamenti e ampliamenti dei termini linguistici. 

Nonostante ciò, la vita lavorativa e privata di coloro che compongono la redazione dell’importante istituzione è tutt’altro che priva di sorprese: quando viene recapitata una lettera, apparentemente senza senso, firmata da “Coro”, con riferimento a un personaggio delle tragedie di Shakespeare, riconosciuto nell’ambiente come il maggiore arricchitore della lingua inglese, all’inizio i redattori credono di essere vittime di uno scherzo oppure delle ingarbugliate rimostranze di un estimatore e studioso del Bardo.  

Tuttavia, non trascorre molto tempo quando si rendono conto che non si tratta affatto di uno scherzo o di una semplice seccatura, poiché la redattrice più giovane si accorge di un sotto testo sapientemente camuffato che li porterà all’inseguimento di indizi disseminati tramite cartoline, lettere e riferimenti letterari: Coro, capiscono, vuole che sia fatta luce sulla scomparsa di una giovane redattrice, avvenuta dieci anni prima.  

Le indagini porteranno i protagonisti a scoprire aspetti della loro vita e di quella degli altri che non avevano ritenuto di dover approfondire: ma la verità è nei dettagli e ciò che scopriranno cambierà non solo la lessicografia ma soprattutto la loro esistenza.  

Un libro all’apparenza colto e privo di suspence che è stato in realtà una bella scoperta: lo stile è scorrevole, la trama ben strutturata al punto da non necessitare troppi, o gratuiti, colpi di scena. Molto interessante e utile la scelta di aprire i capitoli con l’etimologia di una parola che si lega al contesto del racconto, che permette al lettore di imparare anche termini interessanti che in passato, alcuni tutt’ora, hanno avuto collegamenti anche con la nostra lingua. 

Il libro, edito da Newton Compton, è disponibile anche in versione digitale.  

“Colpevole per definizione” di Susie Dent, edizioni Newton Compton.

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