“TV espansa” di Anna Bisogno

La Tv ha una sua narrazione. Parte da una storia precisa, chiara, per passare poi alla grammatica dei format rinnovati sulla base della riscrittura dei contenuti. La televisione è lo specchio della società, lo guardo sui suoi costumi. È il linguaggio della vita di tutti. I palinsesti sono variegati e molteplici. Si spalmano ormai sulle contaminazioni social. Molti programmi si adattano all’ingerenza della community digitale, sempre più presente nel piccolo schermo come cassa di risonanza di un vasto pubblico capace di far circolare i messaggi lanciati in Tv.
La logica della convergenza offre un modello di partecipazione e di lingua che modella la visione della struttura della Tv intesa come industria culturale. La televisione è partecipazione anche nella scoperta di ciò che la nuova generazione offre nella diversità di sperimentazione e fidelizza aspettative ed esigenze di utenti sempre legati alla tradizione ma che accettano l’inclusione di innovative tendenze che partono dalle più disparate piattaforme social e dall’intelligenza artificiale, usate per una creatività costruttiva per una spinta più efficace verso una nuova elasticità di contenuti.
In TV espansa Piattaforme, social network, IA, di Anna Bisogno, per Carocci Editore, entri nel mondo del piccolo schermo. La televisione non è scomparsa, si è spostata e vive altrove: nei feed, nelle connessioni di pubblico che scrolla gli smartphone e abita le piattaforme. La Tv si ibrida con il linguaggio dei social, si frammenta in clip, si ricompone in meme e si estende nei format digitali. Si tratta, quindi, di una televisione espansa, che dialoga con l’intelligenza artificiale, costruisce archivi infiniti e personalizza gusti e sguardi.
Il libro è molto interessante e costruttivo. Il lettore, grazie alla chiara esposizione costruttiva della scrittrice, comprende aspetti sottovalutati e così ben illustrati che lo spingono ad approfondire ulteriormente la tematica stessa. Il testo si presenta come un saggio. In esso c’è molto di più della connessione tra Tv e social network. C’è soprattutto la condivisione di un’informazione che cambia la sua unicità, ma dalla quale è necessario riconoscerne i suggerimenti e la vecchia linea da palinsesto.




