A Garamond Type

“Il cane, la bambina e la strada verso casa” di Lucille Ninivaggi: un romanzo che unisce scrittura e immagine, emozione e sguardo

“IL CANE, LA BAMBINA E LA STRADA VERSO CASA” di Lucille Ninivaggi (Mondadori) è una favola moderna che parla di perdita, amore, coraggio e rinascita. In questo libro, l’autrice riesce a trasformare un viaggio doloroso in un cammino di luce, dimostrando quanto la letteratura possa raccontare emozioni universali senza mai banalizzarle.

La storia nasce da un’esperienza personale, la perdita del suo cane Camilla. Grande merito a Lucille Ninivaggi di aver dato dignità al lutto per la perdita del proprio animale domestico, lutto che è ancora vivo nella memoria e nel cuore e che ha saputo trasformare in una narrazione delicata e piena di speranza. Il libro rappresenta così un percorso di guarigione, dove dolore e gioia convivono, e dove ogni incontro, ogni legame, diventa un’opportunità per ritrovare se stessi.

Una dimensione quasi onirica

Il titolo e la copertina evocano subito la profondità della storia e le tre presenze principali, la bambina, il cane e la strada verso casa, che prendono forma in una dimensione quasi onirica. Tra traslochi, separazioni, amicizie e la scoperta della libertà, Ninivaggi esplora temi universali come la perdita e il ritorno, il tempo e la memoria, il sogno e il risveglio. Il tempo, in particolare, viene rappresentato come una risorsa preziosa, da vivere con chi amiamo e da rimodellare attraverso i ricordi e le emozioni.

“Il tempo è prezioso. Vivilo con chi ami.”

Dal reale all’universale

La scrittura è delicata, visiva, piena di empatia e di gentilezza. Una scrittura che parte dal reale e sa toccare corde intime e universali. Le illustrazioni sono meravigliose e sono realizzate dall’autrice stessa, che è una nota tatuatrice milanese (il suo primo romanzo è una sorta di autobiografia, come si può intuire dal titolo – “La tatuatrice gentile” – edito anch’esso da Mondadori). Esse accompagnano ogni pagina con delicatezza: fiori, piante, animali diventano piccoli respiri che dialogano con le parole e amplificano la forza emotiva della narrazione. Ogni disegno è una pausa visiva, un invito a guardare dentro e attorno a sé, a scoprire dettagli e sfumature che le parole da sole non potrebbero trasmettere.

Il libro affronta anche il tema delle cicatrici fisiche, emotive e simboliche con una prospettiva di cura e accoglienza. “Le cicatrici vanno accarezzate e amate, non cancellate”:  un messaggio potente, che invita a riconoscere il percorso fatto e la propria resilienza. E secondo me, e l’ho anche scritto, “Il brutto delle cicatrici è che troppo spesso ci ricordano quando ci siamo fatti male, raramente quando siamo guariti”. Però sono lì, e ci ricordano la strada percorsa.

Il significato di Casa

Il cane, la bambina e la strada verso casa” è un invito a tornare a casa, intesa non solo come luogo fisico bensì anche come dimensione interiore, dove ritrovare se stessi, il proprio centro e la propria autenticità, passo dopo passo. Lucille Ninivaggi ci ricorda che amare se stessi è possibile, anche attraverso le difficoltà, e che la fantasia ha un valore tanto reale quanto la realtà.

“La fantasia muove l’universo” “… ha tanto valore quanto la realtà, perché è lì, nei nostri sogni, che si costruisce la vita che vogliamo.” (da “La tatuatrice gentile”)

Un libro che accarezza e ferisce, che parla al cuore di grandi e piccoli, lasciando una traccia indelebile che resta dentro, con la delicatezza di una favola e la profondità di un percorso di vita, che ci ricorda altresì che ogni incontro, umano o animale, può cambiare la nostra direzione. Un libro da leggere, ma anche da guardare: perché in ogni tratto e in ogni frase c’è il battito di una rinascita.

 

PS: ho scoperto un crossover inaspettato leggendo l’ultimo libro di Daria Bignardi “Nostra solitudine (Mondadori), che a pag. 65 racconta questo: “L’altra mattina in un bar ho attaccato bottone con una bellissima ragazza con un bassotto. Ho poi scoperto da Instagram che è una nota tatuatrice. … Ecco, lei mi è sembrata una di quelle donne con le idee chiare che sanno organizzarsi per fare quello che vogliono.” Chi sarà mai questa bellissima ragazza?

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Il cane, la bambina e la strada verso casa – Lucille Ninivaggi (Mondadori) – A Garamond Type.

Laura Busnelli

Commercialista “pentita”, ho maturato anche un’esperienza pluriennale in Sony. Lettrice appassionata e tuttologa, all’alba dei quarant’anni mi sono scoperta scrittrice, dopo essermi occupata di correzione bozze ed editing. Sono stata una libraia indipendente per tre anni, sono stata una anche una libraia dipendente e faccio ancora e sempre incontrare libri e lettori con grande gioia. Operatrice culturale, modero eventi e racconto il mondo dei libri anche online, tengo una rubrica su libri a tema animali su RadioBau & Co. (web radio del gruppo Mediaset) e collaboro con l'associazione culturale "Librai in corso" nell’organizzazione di eventi e in corsi a tema. Faccio parte della Commissione Cultura della Fondazione Casa di Marta onlus, dove insieme ad altri volontari promuoviamo la cultura come possibilità di ricchezza e crescita umana e come occasione di amicizia e di relazione tra persone. La mia rubrica qui si chiama "A Garamond Type" perché il Garamond è il carattere adottato per quasi tutti i libri italiani e Type sta sia per carattere, font, sia per tizio. E la tizia sarei io.

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