Cultura & società

Il Porrajmos: la persecuzione dimenticata dei Rom e Sinti durante il nazifascismo

“Papà, perché siamo qui?”

“Perché siamo sinti e rom”.

“Siamo sinti e rom, ma non

abbiamo fatto niente.”

…e siamo arrivati ad Auschwitz.

Hugo Hollenreiner, sopravvissuto dei Sinti alla deportazione nazista.

Il termine Porrajmos, che in lingua romaní significa “divoramento” o “distruzione”, indica lo sterminio delle popolazioni romaní, Rom, Sinti, Manush e Kalé, perpetrato dai regimi nazista e fascista durante la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante la tragica portata di questo genocidio, la sua memoria è stata a lungo dimenticata e sottovalutata, rimanendo ai margini del discorso pubblico rispetto alla Shoah.

A partire dagli anni ’30, le comunità Rom e Sinti furono vittime di una crescente stigmatizzazione e discriminazione: il regime nazista li considerava una “razza inferiore” e una minaccia all’ordine sociale, e ciò portò alla loro emarginazione, al confinamento in campi di concentramento e, infine, allo sterminio. Simili politiche furono adottate anche in Italia dal regime fascista, in particolare con l’internamento forzato.

Con l’invasione dei territori occupati, il Terzo Reich mise in atto piani sistematici di deportazione di Rom e Sinti verso campi di sterminio come Auschwitz-Birkenau, dove venne istituito un “Zigeunerlager” (campo per zingari). Qui, uomini, donne e bambini furono sottoposti a condizioni disumane, esperimenti medici e, infine, alle camere a gas.

Si stima che tra 220.000 e 500.000 Rom e Sinti siano stati uccisi durante il Porrajmos, anche se il numero esatto rimane incerto a causa della mancanza di documentazione completa. Questa cifra rappresenta una percentuale significativa della popolazione romani europea dell’epoca.

Dopo la guerra, il Porrajmos è stato a lungo ignorato, sia dagli storici sia dalle istituzioni: la marginalizzazione di Rom e Sinti nella società europea ha contribuito a mantenere il loro sterminio ai margini della memoria collettiva. Solo negli ultimi decenni sono stati compiuti passi significativi per riconoscere ufficialmente questa tragedia, con iniziative come il Porrajmos Remembrance Day, celebrato il 2 agosto in ricordo della liquidazione dello Zigeunerlager di Auschwitz nel 1944.

Tre libri da leggere sul Porrajmos

Cultura&Società

Alessandro Oricchio

Dottorando in studi politici Sapienza Università di Roma, speaker di Teleradiostereo, giornalista pubblicista iscritto all'Odg del Lazio. Amante dei libri, dei viaggi, del calcio, della lingua spagnola, del mare e della cacio e pepe.

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