Libri in Lettere

“Il futuro della natura umana: i rischi di una genetica liberarle” di Jürgen Habermas 

User Rating: Be the first one !

Non farti spaventare dal tema, car* ******. 

Ti assicuro che non servono conoscenze pregresse o un lessico tecnico per poter affrontare il testo di quello che considero uno dei filosofi più interessanti del Novecento. Invero l’anno della prima pubblicazione di quest’opera è il  2001 e, visto il tema di cui tratta – che si focalizza sulle sfide e sui rischi delle pratiche legate all’ingegneria genetica e riproduzione assistita -, non poteva trovare uno spazio e un contesto migliori per inserirsi nel dibattito sull’applicazione delle teorie genetiche in quegli anni formalizzate.

Merita una digressione il dinamismo degli anni Duemila. Jürgen Habermas scrive “Il futuro della natura umana” durante una parentesi densa e significativa per le tematiche su cui il filosofo vuole riflettere con particolare urgenza: il caso della pecora Dolly risale al recente 1996 e al 2000 risale invece la prima presentazione del progetto Genoma Umano, che ha l’obiettivo di mappare l’intero DNA della specie umana. Insieme a esso fanno rapidi passi avanti lo sviluppo della PGD (la diagnosi genetica pre-impianto) e le ricerche sulle cellule staminali. Già prima di questi avvenimenti epocali per la storia della bioetica e della genetica, tuttavia, il dibattito intorno a questi argomenti è già particolarmente acceso in Germania – ancora segnata dalla ferita dell’eugenetica di Stato adottata dal nazismo -, ove Habermas avrà modo di ascoltare le opinioni più influenti, che contesterà o validerà nel suo saggio. 

Come già avrai intuito a questo punto, il testo del filosofo vuole dunque approfondire nella maniera più esaustiva possibile l’argomento della bioingegneria, senza adottare una visione religiosa, bensì sviscerandolo nelle sue accezioni etica e politica, a partire dal titolo. La “genetica liberale” a cui accenna fin dalla copertina, infatti, fa proprio riferimento a quello scenario, quanto mai attuale, nel quale sia possibile per i genitori selezionare o modificare il patrimonio genetico dei propri figli a scopi migliorativi, approdando alla dimensione dell’eugenetica positiva. Nel corso dell’opera, in effetti, Habermas presta molta attenzione alla distinzione, di cui egli stesso ammette la sottigliezza, tra genetica terapeutica, ovvero quel tipo di intervento volto alla cura di malattie, e migliorativa, finalizzata, appunto, al miglioramento di tratti fisici o cognitivi dell’embrione. 

“È in questa prospettiva che ci chiediamo se l’oggettivazione tecnica nella natura umana non modifichi oggi l’auto comprensione etica del genere, fino al punto da renderci impossibile continuare a intenderci quali esseri eticamente liberi moralmente e eguali, che agiscono orientandosi a norme e a ragioni”.

Sono consapevole che con la proposta di un testo simile potrei non incontrare i tuoi interessi, o gli interessi di un qualsiasi lettore potenziale, e tuttavia vorrei veramente spingerti alla lettura di Habermas, perché oltre a esaminare scenari che già oggi sono perfettamente attuabili, propone un occhio critico e lungimirante sul peso che questi stessi scenari – con particolare attenzione alle virtualità dell’eugenetica positiva – hanno a livello economico, psicologico e sociale. Il tono del saggio non propone una lettura giudicante degli argomenti trattati nei singoli capitoli, capaci però di stimolare una riflessione che debiliterà la tua sensibilità, interrogando direttamente la natura dell’umano e l’auto-comprensione dell’individualità. 

“Il futuro della natura umana: i rischi di una genetica liberale” di Habermas, edizioni Einaudi, libri in lettere

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio
The BookAdvisor

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.