Etimologioia

Perché si dice di sana pianta?

Buongiorno e buon lunedì a tutti voi. Oggi siamo qui per iniziare “di sana pianta” una settimana. Si vabbè è un po’ stiracchiata come frase, ma è lunedì anche per me e non è che posso fare tutto io; ma lo sapete a che ora mi sono alzata stamattina? Le sette men… no ok, sto divagando e veniamo a noi.
Dicevamo che oggi analizzeremo la nascita del modo di dire “di sana pianta”.
Come abbiamo imparato già nel corso delle altre giornate relativamente alla nostra rubrica la lingua italiana è alquanto affascinante, abbonda dei più curiosi modi di dire e delle più raffinate parole per designare un particolare contesto o attività. Le espressioni idiomatiche, convenzionalmente usate nella comunicazione odierna, affondano le proprie radici nella storia, nei detti popolari di matrice folkloristica e nei prestiti linguistici.
In questo caso l’origine del modo di dire in esame non è certa, vi lascerò quindi qui più ipotesi e starà poi a voi decidere quale vi convince di più e quale meno.

Tutti conosciamo la parola pianta, soprattutto noi italiani, popolo di ortolani e in particolare nell’accezione del regno vegetale; l’insieme degli organismi come alberi, erbe, cespugli e molti altri. Ponendo attenzione sull’aggettivo sana, invece, vi può essere qualche dubbio. La parola racchiude molti significati e può definire la salute di una persona, il modo di vivere e lo stato di un oggetto o di un bene.

Nell’Italia meridionale, la parola sana non è altro che il sinonimo di intera. Azzardando un’ipotesi, quindi, potremmo ricondurre tale termine agli agricoltori, ad un loro modo di dire. Si considera sana una pianta che nasce soltanto dal seme di un’altra pianta, rinnovando secondo questo aspetto il ciclo della vita e contrapponendosi alla talea e alle tecniche di innesti che prolungano una fase già iniziata. Del resto, i verbi iniziare o inventare sono sinonimi del poter creare qualcosa da zero in maniera autentica, originale e di conseguenza rispecchiano egregiamente il modo di dire di sana pianta.

Bene, io ci ho provato eh… non vi azzardate a dire il contrario, ma aspetto qui le vostre idee in merito e anche, se le avete, le vostre possibilità di interpretazione.
Un abbraccio a tutti e buona settimana.

Etimologioia, una rubrica a cura di Donatella Maina Gioia su The BookAdvisor.

Redazione

Redazione della pagina web www.thebookadvisor.it

Articoli correlati

Back to top button